Nasce «Milano è il domani» e mette d’accordo An e Pci

Il presidente Borsani: contano i valori comuni

Ha già qualche mese di vita, conta già un migliaio di iscritti (tra Milano e provincia) ma la presentazione ufficiale della neo associazione politica, assolutamente trasversale, «Milano è il domani» è avvenuta ieri mattina all’Hotel Cavalieri. A introdurla sono stati il suo presidente, Carlo Borsani (padre della riforma sanitaria lombarda e attuale vice-coordinatore regionale di An) e alcuni soci (come l’ex assessore comunista Faustino Boioli). La finalità: fare della politica un confronto e non uno scontro di idee. Tant’è vero che all’interno dell’associazione c’è libertà di voto.
«Mettiamo insieme esperienze diverse - ha sottolineato Borsani - cattoliche, laiche, riformiste, missine. Però condividiamo tutti gli stessi valori», così come un certo scetticismo verso il bipolarismo in cui «le ali estreme - ha sottolineato Boioli - hanno un ruolo sproporzionato rispetto a quello reale». L'associazione desidera insomma «concorrere a colmare un vuoto politico significativo», quello dove si trova la gente che non va a votare. La critica è soprattutto ad An e Ds, dove «a gestire il cambiamento - spiega l'associazione in una nota - sono state sempre le stesse persone che erano già iscritte, ancora con i calzoni corti, alla direzione di Pci e Msi». «Siamo come la Fenice - ha sottolineato Borsani -: desideriamo far rinascere quegli antichi ideali che ci avevano spinto a fare politica e che qualcuno ha strumentalizzato».
Le critiche non risparmiano nemmeno l’attuale classe dirigente lombarda, «rimasta sempre al suo posto, facendo mancare così il dibattito». Per questo l'associazione ha un comitato tecnico scientifico che elaborerà progetti da presentare poi ai partiti.