Nasce «Nessi», la risposta europea al dominio Microsoft

Investimenti di 2,5 miliardi in sette anni. Telecom e Engineering tra i fondatori

da Milano

Lo sviluppo di una visione strategica Ue nel settore del software e dei servizi elettronici puntando sulla ricerca: è nata con questo obiettivo, sotto la spinta dell'industria e con l'appoggio della Commissione europea, una nuova piattaforma tecnologica che promette di colmare il divario in questo campo tra il Vecchio Continente e gli Stati Uniti.
È stata la stessa Commissaria europea alla società dell'informazione, Viviane Reding, a tenere a battesimo Nessi (Networked european software and services initiative), questo il nome della nuova piattaforma, confermando così l'impegno di Bruxelles in un settore vitale per l'economia dell'Unione. Un settore, quello dell'infrastruttura software, non solo in grado con questa iniziativa di risvegliare la ricerca in Europa, ma capace di contribuire allo sviluppo economico Ue con migliaia di nuovi posti di lavoro nei prossimi anni e - soprattutto - di dare una risposta europea al dominio di Microsoft nel mondo.
Per l'industria, i soci fondatori di Nessi sono 13 grandi gruppi (tra cui due italiani, Telecom Italia ed Engineering), ma data l'importanza del progetto anche nell'ambito della Strategia di Lisbona per la competitività e l'occupazione, la Commissione Ue si è impegnata ad appoggiarlo anche finanziariamente. Nel complesso, la piattaforma potrà contare nell'arco di sette anni su investimenti per 2,5 miliardi di euro, che dovrebbero provenire in eguale misura dall'industria e dalla Commissione.