Nasce il Polo della sicurezza

Marcello Viaggio

È nato a Roma il primo e unico Polo tecnologico della sicurezza globale in Europa. È il Gruppo Dab, sede in via Tiburtina, nel cuore dell’area industriale della capitale. Una struttura integrata altamente specializzata, che entra nel mercato come «full service provider» qualificato nel controllo e monitoraggio del territorio, nella protezione e salvaguardia delle persone e dei beni. Compongono la holding cinque società, specializzate ciascuna in un settore di competenza, coordinate dalla capogruppo, Dab spa, che si occupa di politiche aziendali, organizzazione, strategia e pianificazione tecnico-finanziaria. Le società sono: RedDev, per la ricerca; Traicon, per la consulenza e la formazione del personale; Epro, per la progettazione; Tevis, il «guardiano elettronico», che svolge la telesorveglianza e la teleassistenza grazie a sofisticate apparecchiature 24 ore su 24. Società leader delle cinque è Dab Sistemi integrati, nata a Roma nel 1972, che fin dall’inizio si è orientata verso il know how tecnologico della sicurezza. Successivamente Dab si è evoluta verso l’integrazione di sistemi sempre più complessi di tecnologia, informatica e telecomunicazione sul territorio nazionale ed internazionale. Oggi, a Roma, è divenuta l’azienda leader nel campo della sicurezza. Dal Campidoglio ha da dieci anni in appalto il monitoraggio e la videosorveglianza 24 ore su 24 della maggior parte dei monumenti storici, dal Colosseo a Castel Sant’Angelo allo stesso Palazzo Senatorio. Rientrano nell’occhio elettronico della società anche piazza San Pietro, i Musei Capitolini, il ministero degli Affari Esteri, le carceri di Rebibbia e di Regina Coeli. In tutto un centinaio di punti nevralgici per la sicurezza di romani e forestieri. La maggior parte, come è ovvio, situati nel centro storico. Ma anche all’Eur, all’Appia Antica, all’Aurelia. Dab è stata chiamata a gestire recentemente la sicurezza di un grande evento di massa come i funerali di Papa Giovanni Paolo II. Martedì, con l’apertura di una sede moderna, dalla superficie di ben 5.500 metri quadrati, un ulteriore passo avanti. Il compito del Gruppo Dab non si limita all’installazione degli impianti di sicurezza. L’azienda progetta il sistema di controllo in base alle specifiche esigenze ed inoltre effettua il servizio di vigilanza. «Il vecchio concetto di sicurezza dev’essere abbandonato - spiega il presidente, Pierluigi Aloisi -. Non basta più l’integrazione fra le tecnologie esistenti, ma occorre una integrazione complessiva con la progettazione, la manutenzione, l’aggiornamento e la gestione dei sistemi. Per proteggere i beni culturali e i beni personali, serve più preparazione ed attenzione da parte di tutti. La sicurezza non si inventa». Alla nascita del Gruppo Dab hanno partecipato Osvaldo Napoli, Forza Italia, della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, e l’assessore capitolino ai Lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro, oltre a parecchi imprenditori pubblici e privati.
Il sistema di sicurezza arriva a percepire, se richiesto, perfino la presenza di esplosivo addosso ad una persona. Proprio come negli aeroporti internazionali. Il Gruppo Dab dà lavoro complessivamente a 500 persone.