Nasce il primo «reality di corsa» per ciccioni che vogliono dimagrire

ìNino Materi

nostro inviato a Firenze

La settimana scorsa a Firenze la più imbarazzata era Milena Ceccarelli: «Mi hanno messo pure sul giornale con tanto di foto...». Il giornale è California Magazine che ha riportato la notizia del primo «reality di corsa» studiato appositamente per rimettere in forma sei concorrenti alle prese con problemi di bilancia.
Tre donne e tre uomini sono infatti le «cavie» scelte per i protagonisti di Run4fitness che, dopo essersi sottoposti a un’accurata visita medica, saranno seguiti per 6 mesi da un personal trainer che ha messo a punto per loro uno specifico programma di allenamento. Obiettivo: trasformare sei persone in sovrappeso in sei atleti in grado, a giugno prossimo, di partecipare (possibilmente tagliando il traguardo senza l’intervento dell’autoambulanza) a una maratona di 10 chilometri. Ma ciò che rende unica l’iniziativa è la possibilità di seguire Run4fitness anche online: «Per essere sempre aggiornati sulla situazione dei partecipanti, per vivere a loro fianco questa avvincente esperienza e per monitorare costantemente i loro progressi, ci si può collegare ai siti www.fitnessfestival.com o www.sportivi.it», assicurano gli organizzatori. E come in ogni gara che si rispetti, non può mancare il premio finale: chi avrà ottenuto i «miglioramenti maggiori rispetto al punto di partenza» vincerà un viaggio negli Usa in occasione del Miami Beach fitness festival; uno spirito - questo legato alla costanza alla determinazione e al puro amore per lo sport - che rappresenta l’essenza del Festival del fitness giunto alla diciottesima edizione con un’importante novità: il «trasloco», dopo 17 anni, dalla fiera di Rimini alla Fortezza da Basso di Firenze dove, dal 24 al 28 maggio, sono attesi non meno di 80mila visitatori; e di questo rivoluzionario Festival del fitness Run4 rappresenta solo una delle tante novità sfornate da Gabriele Brustenghi, un personaggio che sta al mondo della corsa come Giovanni Rana sta a quello dei tortellini: con la differenza che Gabriele Brustenghi, a furia di correre (al suo attivo 16 edizioni della maratona di New York e una media di 3mila chilometri all’anno percorsi a piedi), è arrivato a 64 anni con un fisico da giovanotto; mentre Giovanni Rana, a furia di mangiare pasta fatta in casa, è arrivato a 68 anni col fisico di Aldo Fabrizi. Inutile dire che per i sei concorrenti del Run4fitness il modello da seguire sarà d’ora in poi Brustenghi, anche se fino a ieri il loro stile di vita è stato simile a quello di Rana: cioè grandi mangiate e niente attività fisica.
Ma chi sono i «fantastici 6» che potremo vedere sudare con un semplice colpo di mouse? Cominciamo dalle tre donne: Paula Carrier, 37 anni, Acquario, chef, nubile, nata a Liverpool, vive a Firenze; Milena Ceccarelli, 47 anni, Cancro, organizzatrice di eventi sportivi, nubile, vive a Perugia; Francesca Ribola, 22 anni, Scorpione, ragioniera, nubile, vive a Brescia. Passiamo agli uomini: Luca Corsolini 43 anni, Bilancia, giornalista, sposato, 2 figli, vive a Bologna; Dario Quinzanini, 49 anni, Cancro, artigiano, celibe, vive a Brescia; Carlo Cordiano, 34 anni, Vergine, medico, celibe, vive a Perugia.
Venerdì scorso a Firenze, per la grande giornata di presentazione del Festival del fitness, Milena Ceccarelli era tra le più entusiaste. Le sue «note tecniche» preparate dallo staff che la seguirà per i prossimi sei mesi sono severe: «Milena presenta un sovrappeso elevato (35%). Quindi il cammino in piano e con pendenza sarà molto utile in queste fasi iniziali per poter perdere peso e creare i primi adattamenti fisici all’allenamento. L’obiettivo principale dell'allenamento sarà quello di perdere peso. Uno o più allenamenti a settimana saranno focalizzati alla perdita di peso e alla creazioni di basi aerobiche».
Ma lei, Milena, come l’ha presa? «Mi sorprende il cambiamento a livello psicologico. Riesco anche ad andare oltre ai compiti che mi sono stati assegnati. E ho iniziato a segnarmi per la prima volta in vita mia, tutti gli allenamenti in un'apposita agenda. E poi dopo il primo allenamento con il cardiofrequenzimetro mi sono galvanizzata. È una figata, ed è molto stimolante, ho fatto 10 minuti a 120 bpm, 5 min. a 128 bpm, 5 min. a 135 bpm, 5 min. a circa 144 bpm e poi 25 min. a 120. Il difficile è stato rimanere nei 720 bpm... Ma mi sono sentita un'atleta vera...». La prima domanda che ha ricevuto nel blog aperto sul sito www.letsmoveyourlife.com è stato il seguente: «Scusa Milena, ma che cosa sono questi benedetti “bpm”?». La risposta è arrivata in tempo reale: «Battiti per metro». Quando si dice un’atleta di cuore.