Nasce un registro di enti no profit per trovare casa ai «fuori-sede»

Con l’anno accademico alle porte e il problema degli affitti per studenti universitari ancora ben lontano dalla soluzione, tra continui aumenti dei prezzi e dell’illegalità, la Regione cerca di correre ai ripari. In attesa della realizzazione concreta del programma di sviluppo per l’edilizia universitaria, per rispondere alla carenza di alloggi per fuori sede si è decisa l’istituzione di un registro di organismi accreditati che possano fornire appartamenti, a prezzi calmierati, agli studenti risultati idonei all’assegnazione di una residenza universitaria Laziodisu (l’Agenzia regionale per il diritto allo studio), ma che non ne hanno potuto usufruire per esaurimento dei posti. Al registro potranno iscriversi enti e fondazioni del settore del diritto allo studio e associazioni studentesche e universitarie. Laziodisu mette a disposizione degli studenti ogni anno, tramite concorso, circa 2060 posti letto in residenze universitarie o strutture convenzionate. I vincitori dovrebbero ottenere l’alloggio per dieci mesi, ma molti restano esclusi per insufficienza dei posti. L’obiettivo sarebbe quello di giungere, attraverso il registro, all’azzeramento delle liste degli idonei nelle graduatorie Laziodisu entro il 2008. Al registro si dovrebbe affiancare, inoltre, un fondo per l’assistenza legale a studenti vittime di locazioni immobiliari illecite e persino una struttura per l’accoglienza temporanea a studenti che abbiano denunciato affitti in nero o siano comunque in condizioni di precarietà abitativa.
Il presidente della Regione, Piero Marrazzo, ha parlato di «un percorso sperimentale di innovazione nella residenzialità universitaria, anche attraverso nuovi modelli di accoglienza e promozione di piccole comunità studentesche basate sui principi di autonomia, responsabilità e autogestione». Per il momento, il provvedimento che istituisce il registro, contenuto nel primo programma triennale per i giovani approvato dalla giunta regionale, è all’esame del Consiglio.
Il reperimento degli alloggi è uno dei principali ostacoli per i fuori sede del Lazio. Un problema comune a tutta la regione, che però diventa una vera e propria emergenza a Roma, con più di dieci università tra pubbliche e private e una popolazione studentesca di oltre 275mila persone, di cui 83mila ogni anno alla ricerca di un’abitazione.