Nascondeva 70mila euro nel galeone

Il tesoro del pirata: così si potrebbero definire gli oltre 70mila euro frutto di diverse rapine, ritrovati occultati dalla polizia nella stiva di un modellino in legno di un galeone esposto nella casa dei genitori del rapinatore.
La storia inizia il 22 maggio scorso quando il 34enne pluripregiudicato Andrea Picco viene arrestato dagli agenti di una volante mentre cerca di rapinare l’agenzia della Banca Intesa San Paolo di piazza De Angelis, a Milano. Picco viene trovato in possesso della pistola sottratta il 22 febbraio 2007 a un poliziotto, che aveva cercato di fermarlo dopo averlo casualmente incrociato in una filiale del Monte dei Paschi di Siena in via Bronzetti, che Picco stava rapinando armato di taglierino. Nella violenta colluttazione tra il rapinatore e l’agente, che era riuscito a recuperare la sacca con il denaro rubato e gli indumenti indossati per la rapina, l’uomo era riuscito ad impossessarsi della Beretta calibro 9 del poliziotto. Durante la perquisizione nella casa di via Paolo Frisi 8 a Milano, dove Picco viveva con la compagna, gli agenti della sezione antirapine della locale squadra mobile hanno ritrovato un’altra pistola e un foglio con appuntati indirizzi di banche. Alcuni degli indirizzi erano stati barrati con un pennarello azzurro e durante l’indagine è emerso che questi ultimi erano filiali che avevano subito una rapina. Questi elementi, insieme alle immagini con il suo volto registrate dalle telecamere dei diversi istituti di credito svaligiati, ha permesso di accusare Picco di altre sei rapine compiute a Milano tra il 4 gennaio e il 22 febbraio di quest’anno.