Il nascondiglio «perfetto» di Davanzo

«Ma dove mi avete portato! Qui sono sicuro che non mi prenderanno mai!»: Alfredo Davanzo, l’ideologo di «Seconda Posizione» delle Brigate Rosse, arrestato lunedì dalla Digos della Questura di Trieste, era convinto che nessuno sarebbe mai riuscito a scoprirlo a Raveo, un minuscolo villaggio di meno di 500 abitanti nel cuore delle montagne della Carnia, in provincia di Udine. Nella piccola abitazione nella quale si era rifugiato in clandestinità, senza riscaldamento, senza telefono, con il computer come unico collegamento con il mondo esterno, Davanzo aveva anche incontrato alcuni degli appartenenti delle Brigate Rosse. Proprio a loro - secondo quanto trapelato dalle pieghe delle indagini - Davanzo avrebbe confidato la sua certezza di riuscire a sfuggire alle ricerche della Polizia, che invece l’ha individuato e arrestato insieme ad altri 14 appartenenti alle Brigate Rosse.