Nassirya, giallo su un ordigno che doveva colpire gli italiani

da Bagdad

È giallo su un ordigno esplosivo che avrebbe avuto come obiettivo un convoglio militare italiano e che sarebbe stato disinnescato venerdì dai nostri soldati a Nassirya. Secondo una fonte della polizia irachena della provincia di Dhi Qar, venerdì pomeriggio i soldati italiani hanno fatto evacuare per motivi di sicurezza un lungo tratto della via «al-Mansuriya», che si trova nella zona ovest di Nassirya dopo aver rinvenuto un ordigno esplosivo piazzato da ignoti sulla strada. La circostanza viene però smentita da fonti militari italiane. «Non risulta una notizia di questo genere», viene precisato.
Secondo la fonte della polizia irachena, la bomba aveva come obiettivo proprio i convogli militari degli italiani che sarebbero soliti attraversare quella strada per dirigersi dalla loro base all’aeroporto cittadino. Sempre la fonte ha aggiunto che le forze di polizia irachene che operano nella zona di Dhi Qar hanno rinvenuto nelle scorse settimane numerosi ordigni esplosivi in diverse parti della provincia.
Ieri tre soldati americani sono stati uccisi in «un’azione nemica» nella provincia occidentale di Anbar, ha comunicato l’esercito Usa. I tre militari caduti ieri sono le prime vittime americane da martedì scorso. Appartenevano alla Prima forza di spedizione dei marines.
Il governo di Bagdad e l’esercito americano hanno rilasciato 368 prigionieri iracheni detenuti nella prigione di Abu Ghraib. La decisione, ha detto il vice ministro della Giustizia iracheno Busho Ibrahim, è stata presa nell’ambito di un piano di riconciliazione nazionale teso a frenare la violenza fra sciiti e sunniti.
Con questo gruppo di prigionieri rilasciati, sale a 2.721 il numero di detenuti usciti dalle carceri irachene negli ultimi mesi: un numero più alto dunque, ha sottolineato Ibrahim, rispetto ai 2.500 prigionieri che il primo ministro Nuri al-Maliki aveva promesso di voler rimettere in libertà.
Intanto gli Usa hanno accusato di negligenza gli alti ufficiali dei marines che non fecero subito chiarezza sulle prime informazioni relative al massacro di 24 civili iracheni ad Haditha, lo scorso novembre.
Infine, unità dell’esercito iracheno hanno effettuato una settantina di arresti e liberato dieci ostaggi in una vasta operazione lanciata nella zona di Moqdadiyah, circa 100 chilometri a nord di Bagdad.