A Nassirya un militare italiano muore nel veicolo che si ribalta

Davide Casagrande, 28 anni, era in missione di ricognizione

Manila Alfano

Ancora un lutto per i nostri soldati in Irak. Un militare italiano, il sergente Davide Casagrande della missione «Antica Babilonia», 28 anni, è morto ieri mattina intorno alle 12,30 in un incidente stradale a Nassirya, quando il veicolo da ricognizione su cui viaggiava è uscito di strada e si è ribaltato.
A bordo della stesso automezzo viaggiavano anche altri due militari, il 1° caporal maggiore Valentino Michielotto e il 1° caporal maggiore Paolo Chiarillo, che hanno riportato rispettivamente la frattura del bacino e del femore. I due soldati, che al momento si trovano ricoverati presso l’ospedale da campo del contingente, saranno presto trasportati in Italia.
I soldati facevano parte di una pattuglia impegnata in una ricognizione pianificata dell’area di responsabilità del contingente. Per il momento, le testimonianze del personale coinvolto e gli accertamenti effettuati dai carabinieri escludono che l’incidente possa essere stato causato da elementi esterni.
La vittima, il sergente Casagrande, era in servizio permanente effettivo presso il battaglione «Monte Cervino» del 4° reggimento alpini paracadutisti, con sede a Bolzano. «Era un sottufficiale altamente qualificato e faceva parte dell’unità operativa Ranger», ha detto il capo di Stato maggiore del Comando truppe alpine, il generale Claudio Mora.
Casagrande sarebbe dovuto tornare in Italia alla fine del mese: era partito per l’Irak il 18 aprile di quest’anno e alla fine di luglio sarebbe terminato il suo turno «fuori area». Era un militare particolarmente esperto: oltre ad aver partecipato a missioni di pace in Kosovo nel 1999, era stato in Afghanistan due volte, nel 2002 e nel 2003.
Davide Casagrande abitava con la madre ed una sorella minore a Belluno. Il padre, caporeparto dei Vigili del fuoco, era morto due anni fa. Appresa la notizia della disgrazia molte persone si sono dirette verso l’abitazione di Casagrande, al cui esterno stazionano due pattuglie di polizia e carabinieri per tutelare la privacy della famiglia. La salma potrebbe arrivare già oggi in Veneto. I funerali in forma solenne si dovrebbero svolgere nel Duomo di Belluno.
Il presidente Ciampi ha manifestato alla mamma Lucia e alla sorella Daniela «il suo personale, commosso cordoglio con sentimenti di intensa solidarietà e partecipazione al loro immenso dolore».
In servizio permanente effettivo presso il 4° reggimento alpini anche i due feriti. Il caporal maggiore Michielotto è un volontario alla sua prima missione all’estero dopo l’arruolamento avvenuto nel 2001, il caporal maggiore Chiarillo ha già svolto missioni in Bosnia, Afghanistan e Irak.ll’Esercito e due civili.
Sale così a 33 il numero degli italiani caduti dall’inizio della missione in Irak, ventisette i militari e sei civili: una lunga lista iniziata il 12 novembre 2003 quando un’autobomba a Nassirya uccise 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e due civili.