Nastri d’argento, c’è Placido in pole position

Dice il regista di «Romanzo criminale», che ha ottenuto dieci candidature: «Saremo al Festival di Berlino»

da Roma

È Romanzo criminale di Michele Placido il film più segnalato dai giornalisti (dieci candidature) nelle cinquine dei candidati ai Nastri d’argento 2006. «Sono stato solo un direttore d’orchestra, il resto lo hanno fatto gli attori e tutti quelli che hanno lavorato al film» si schermisce l’interprete di Ascoli Satriano, presto padre per la quarta volta. E facendo sfoggio di modestia, aggiunge: «In un momento di soddisfazione come questo, il segreto è restare umili: tornerò presto al cinema come produttore e co-sceneggiatore dell’opera prima di un giovane, Toni Trupia». Tra l’altro, il fortunato noir di Placido è piaciuto molto, in Francia e altrove. «Usciremo in molti paesi dell’Unione Europea» ha annunciato, con una punta d’orgoglio, l’ex-commissario Cattani della Piovra televisiva. «Saremo al Festival di Berlino, al novanta per cento e Robert De Niro ha chiesto di poter proiettare Romanzo criminale al suo Tribeca Film Festival».
All’inseguimento del fortunato film di Placido, c’è La bestia nel cuore di Cristina Comencini e La febbre di Alessandro D’Alatri (con otto candidature); con sei La seconda notte di nozze di Pupi Avati e con cinque ciascuno Manuale d’amore, di Giovanni Veronesi e Saimir. Quest’ultimo opera prima di Francesco Munzi, tra i cinque registi esordienti in corsa per il Nastro, con Stefano Mordini (Provincia meccanica), Vittorio Moroni (Tu devi essere il lupo), Fausto Paravidino (Texas) e Stefano Pasetto (Tartarughe sul dorso). A proposito di esordienti, la cantante lirica Katia Ricciarelli, per la prima volta sul grande schermo con Pupi Avati, ha ringraziato l’ex-marito Pippo Baudo. «Devo a lui se mi sono buttata nell’impresa di recitare. Quando seppe del Maestro Avati, mi spinse ad accettare senz’altro il ruolo».
A dare l’annuncio delle cinquine nel salone di Palazzo Fendi, che ieri, per la prima volta, ha aperto i battenti al cinema italiano, è stata Laura Delli Colli, presidente del Sindacato Critici Cinematografici. «Abbiamo inaugurato l’anno con grande sforzo» commenta la giornalista e scrittrice, alludendo alla difficile situazione produttiva del nostro Paese. «Però queste candidature rispecchiano il ritrovato interesse per gli attori e per il cinema più giovane. In effetti, il termine “talento“ ci piace».
La parola, poi, è passata all’amministratore delegato di Fendi. «Tra la moda e il cinema ci sono molte cose in comune» ha spiegato in francese Michael Burke, promettendo una partnership tra la Casa di moda che rappresenta e l’industria cinematografica nostrana.
Trenta in tutto, i film presenti nelle segnalazioni di quest’anno: i cronisti di cinema, che inaugurano la stagione dei premi anticipando, con le candidature, anche i Golden Globe della Stampa estera di Los Angeles, li hanno indicati in un elenco di un’ottantina di titoli, programmati dal 1° gennaio al 31 dicembre. Quest’anno, poi, i Nastri d’argento festeggiano sessant’anni, presto onorati da convegni e incontri.