Nastro rosa in casa azzurra Forza Italia rinasce donna

C’è stata una manifestazione, quella sulla moschea, che hanno organizzato loro e che ha superato le più rosee aspettative: la gente non solo è venuta, ma s’è presentata con le bandiere di Forza Italia. E c’è stato un signore, un prestigioso ingegnere, che ha telefonato dicendo che vorrebbe la tessera azzurra e che sarebbe disposto anche a fare il guardiano notturno. La gente cerca Forza Italia, Forza Italia d’ora in poi ci sarà. Parola d’onore di dieci signore che, lo dicono loro, sono lo «zoccolo duro» dell’impegno.
Il come è presto detto. Si son date una struttura, si chiama Forza Azzurra, parte tinta di rosa ma volentieri accoglierà «gli uomini di buona volontà». E si son date il compito, tanto per cominciare, di restituire vitalità a una sede, quella regionale di Forza Italia in viale Brigata Bisagno, la cui porta troppo spesso resta chiusa. D’ora in poi sarà aperta, nei pomeriggi di lunedì, mercoledì giovedì più un paio di mattine, con tanto di call center. Pare scontato, non lo è. «Per far funzionare una sede servono volontari - avverte l’onorevole Gabriella Mondello -. Bene, adesso ci sono». L’obiettivo è ricucire, ma qui il rammendo c’entra solo in quanto antica attidudine all’attenzione anche per i dettagli, fra la base e i vertici. «Raccoglieremo le istanze delle persone e le gireremo direttamente agli eletti nelle istituzioni, perché ascoltare è più importante che parlare» spiegano. Dicono queste donne che da sempre lavorano dietro le quinte che ci sono due problemi. Li sviscera Mondello. Il primo: «Prima di entrare in Regione o al Governo noi tutti organizzavamo grandi manifestazioni. Quando poi siamo stati eletti ci siamo fatti prendere dal vortice della “governite”, trascurando la base perché il doppio ruolo è faticosissimo anche in termini di tempo». Il secondo: «Chi ha voglia di fare viene sempre guardato con sospetto, perché tutti si domandano se vorrà qualcosa in cambio. Noi siamo qui a dire che, quote rosa o no, siamo qui per lavorare, perché ci crediamo». Epperò sia chiaro: «Se qualcuno vorrà polemizzare noi ce ne faremo un baffo. Forza Italia non farà più notizia per le liti interne, ma per l’impegno sul territorio». Tutto, il territorio, da Ventimiglia alla Spezia, non a caso di Forza azzurra fanno parte anche signore come Elsa Zunino che viene da Urbe e Laura Piaggio di Rossiglione.
Esisteva già Azzurro donna, perché creare un movimento nuovo? «Semplicemente perché questo non è un movimento nuovo ma il tentativo di “fiancheggiare” Forza Italia, dandole sprint ed entusiasmo - spiega la responsabile operativa Maria Peter -. Siamo determinate a trasformare in verità vere le troppe verità distorte. Aiuteremo partito a radicarsi al massimo. Vogliamo far sapere che cosa ha fatto il governo di centrodestra e che cosa farà se verrà rieletto». L’obiettivo è ambizioso ma, dicono loro, «l’importante è partire». E poi le donne, si sa, sono cocciute.