Nata la gf Damiano Cunego, piccolo principe

Previsti due percorsi: il lungo di 147 km e il corto di 90 km. Quattro le salite principali

Antonio Ruzzo

Damiano Cunego è di Cerro Veronese, un paesino poco sotto Bosco Chiesanuova. Non ha ancora 25 anni ma ha già vinto un campionato del mondo juniores, diverse gare da professionista e soprattutto un Giro d’Italia: è considerato ormai un «big» del ciclismo azzurro. Il «ragazzino» da quest’anno ha anche l’onore di vedersi dedicata una gran fondo che porta il suo nome e si corre sulle strade di casa sua. Non è da tutti, meglio chiarire subito. «Non me l’aspettavo - racconta dal sito ufficiale della gara il capitano della Lampre Caffita -. Questa è una sorpresa che hanno voluto farmi persone che mi sono vicine. È un percorso impegnativo ma gratificante. Si pedala con in vista il Monte Baldo e con l’ampia visione del Carega. Quelle della Lessinia sono strade a me care, ad ogni curva c’è un panorama diverso...».
Si parte la mattina dell’11 giugno. La quota di iscrizione per gli uomini è di 28 euro; per le donne di 20,00 entro il 4 giugno. Dopodiché sarà possibile iscriversi solamente sabato 10 con un sovrapprezzo di 7 euro. Non si accettano iscrizioni domenica 11. Il pagamento della quota di partecipazione può essere effettuato in contanti presso i negozi di Verona incaricati dall'Organizzazione (l’elenco è sul sito della gara www.granfondodamainaocunego.it); tramite bonifico bancario sul conto o tramite conto corrente postale. Per coloro che non sono in possesso di una tessera FCI, UDACE, UISP o di altri Enti riconosciuti dal CONI è possibile sottoscrivere una tessera OPES del costo di 5,00 euro e chi partecipa come agonista dovrà consegnare una copia del proprio certificato medico agonistico. Per i cicloturisti infine è sufficiente consegnare il certificato di sana e robusta costituzione fisica.
La Gran Fondo Damiano Cunego prevede due percorsi: quello «lungo» di 147 chilometri (il dislivello è di 2.375 metri) e la «corta» di 90 chilometri (con un dislivello di 1.468 metri). Ogni concorrente ha la facoltà di scegliere il percorso a lui più congeniale e tale scelta può essere presa nel corso dello svolgimento della manifestazione. Quattro le salite principali. Le più «toste» sono quella che va da Stallavena a Bosco lunga 16,5 km che presenta il tratto più impegnativo nei primi 5 km con pendenza media tra il 7% e l’8,5% e poi un lungo tratto di pendenza tra il 4% ed il 6% che torna al 7% solo nell’abitato di Boscochiesanuova. E quella che va da Progno Bernardi a Campofontana, poco più di 7 km con pendenza media superiore all’8% con un tratto centrale al 10% che si snoda lungo una strada stretta e completamente coperta da bosco. Ci sarà anche Cunego? «Non so se farò qualche pedalata - spiega -. Ma il mio direttore sportivo Martinelli ha assicurato che ci sarò: per punizione se non sarò andato bene al Giro d’Italia; per festeggiare se invece tutto sarà andato per il meglio».
antonio.ruzzo@ilgiornale.it