È nata l’associazione italiana del Blu-ray

Firmatari i produttori federati nell’Anie e la Sony, che ha la presidenza
pro-tempore. Cresce la domanda di alta definizione nel mercato dell’elettronica
di consumo. Lo conferma una ricerca Gfk

L’obiettivo è strategico: favorire la conoscenza e l’adozione da parte del pubblico dello standard attraverso progetti e ed eventi comuni. Stiamo parlando della costituzione dell’Associazione Blu-ray Disc, che vede come firmatari le maggiori aziende produttrici di elettronica di consumo raggruppati nell’Anie (Associazione Nazionale Telecomunicazioni, Informatica ed Elettronica di consumo) e la Sony.

Sulla scorta dell’esperienza maturata con il Dvd Group Italia, la nuova realtà mira a promuovere la tecnologia Blu-ray disc, una delle due evoluzioni del Dvd (l’altra è l'Hd-Dvd sviluppato da Toshiba), i cui dischetti hanno una capacità di 54 GB, idonea a memorizzare contenuti ad alta definizione video e audio.

Fino alla prima assemblea che si terrà in settembre, presidente pro-tempore è Fabrizio Ferrucci, amministratore delegato di Sony Pictures Home Entertaiment. Ferrucci ha firmato l’atto costitutivo del sodalizio insieme a Roberto Lisot, vice presidente dell’Anie. Del forum fanno parte società come Sony Italia, Panasonic Italia, Sharp Italia, Warner H.E., Twentieth Century Fox H.E., Sony Dadc, Walt Disney-Buena Vista e Sony Bmg Music.

Per dare un’idea del salto tecnologico rispetto ai supporti ottici precedenti, basti pensare che un Blu-ray disc contiene la stessa quantità di dati di 77 Cd, 12 Dvd a strato singolo e 6 double layer. In termini di compatibilità, va segnalato che i Blu-ray disc sono adatti a gestire segnali video 1080p e audio fino allo standard 7.1.

Siamo nel regno dell’alta definizione, la nuova frontiera della generazione e fruizione dei contenuti che, secondo la società di ricerche Gfk Marketing Services, nel 2006 in Italia ha rappresentato un mercato da 492 milioni di euro tra Tv e monitor Lcd e plasma, registratori Dvd, videocamere e console PlayStation 3 (che nel nostro Paese è stata ufficialmente lanciata nel marzo scorso) con caratteristiche specifiche per l’HD (dal dato sono escluse le vendite di film su Hd-Dvd o Blu-ray disc). Sempre per la Gfk, solo nei primi quattro mesi del 2007 le stesse tipologie di prodotti con feature per l’alta definizione hanno generato un valore di 463 milioni di euro. Dal fatturato complessivo è stato sottratto quello prodotto dalla vendita di Playstation 3, perché in grado di distorcere il dato (aggiungendo un elevato peso in valore ma marginale in quantità).

All'interno di questa torta, la parte del leone, sempre in valore (85%), la fanno i prodotti Lcd Hd, seguiti da quelli al plasma (14,2%) e - alla lontana - dai camcorder Hd (0,7%). Le quote di mercato a volumi non cambiano granché: Ldc Hd 89,1%, Plasma Hd 10,0%, camcorder Hd 0,5% e dispositivi Blu-ray Rm (0,2%) per complessive 455 mila unità.

A tutt’oggi, sempre secondo la società di analisi specializzata nei mercati dei beni durevoli di consumo, i prodotti ad alta definizione rappresentano il 22% in quantità e il 62% in valore all’interno dell’intero comparto costituito da Tv Lcd e Plasma, Dvd e camcorder). Anche grazie alla penetrazione della tecnologia Blu-ray, che gode dell’importante traino della Playstation 3 (che l’adotta), ci si può attendere una crescita del peso dei prodotti HD-enabled sul totale di quelli dell’elettronica di consumo in generale, con un’impennata della crescita dei ricavi di questo mercato.

La verifica, come al solito, si farà dopo il periodo natalizio e l’arrivo delle tredicesime. Intanto i produttori si organizzano come possono, associazioni comprese.

 

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