Nata da mamma in coma, Nicole compie un anno

Ieri Nicole ha festeggiato il suo primo compleanno. Un anno fa, quando veniva alla luce, alle 5.20 del mattino all’ospedale di Niguarda, la sua mamma, Cristina, 35 anni, era cerebralmente morta da 78 giorni, in coma dopo che era stata colpita da aneurisma, quando era alla 17esima settimana di gravidanza.
Vestitino bianco e rosa e scarpine in tinta, capelli corti castano scuro e un ricciolo schiacciato in fronte, ieri la bimba è tornata al Niguarda, al reparto di Pediatria e di Neonatologia, accompagnata da papà Toni, 25 anni, dalla nonna paterna e da due cuginetti. È stata accolta dagli stessi medici e infermieri che assistettero lei e la madre durante quei giorni difficili e che l’hanno festeggiata con una torta ai frutti di bosco.
Era una mattina del marzo 2006 quando la mamma di Nicole, una donna che lavorava come estetista, si è alzata, ha preso un caffè e, all’improvviso, è caduta a terra e non ha più ripreso conoscenza. Purtroppo la donna aveva avuto un aneurisma cerebrale, cioè una dilatazione di un’arteria cerebrale, mentre era alla diciassettesima settimana di gestazione. Quando la donna è giunta all’unità di neurorianimazione dell’ospedale Niguarda, le sue condizioni sono apparse subito molto gravi, tanto che i medici hanno diagnosticato uno stato di «morte cerebrale».
A quel punto il padre della bambina ha chiesto ai medici di fare il possibile per salvare almeno la figlia: con tale richiesta ha interpretato anche la volontà della madre, perché era certo che la moglie, giunta al quarto mese di attesa e molto contenta per quella gravidanza, non avrebbe deciso diversamente se fosse stata in grado di manifestare direttamente la propria volontà.
Così, il 10 giugno 2006, dopo 29 settimane di gestazione, Nicole venne alla luce e la sua mamma chiuse gli occhi per sempre. Alla nascita la bimba pesava appena 715 grammi: il peso più basso mai registrato negli undici casi verificatisi al mondo di gravidanze prolungate dopo la morte cerebrale della madre.