Natale alle stelle con i nuovi massimi assoluti

Il future continua a toccare nuovi massimi assoluti dell’anno. La resistenza di quota 41570 per il contratto scadenza marzo (ex 41220 per dicembre), è stata superata decisamente nella giornata di venerdì, e ciò ha favorito l’accelerazione che avevamo previsto, chiudendo sui massimi a 41825. A determinare il trend positivo sono stati i dati macroeconomici. In Italia produzione industriale di ottobre, indici Cpi e bilancia commerciale, in Germania indice Zew, dati tutti positivi oltre le attese. Nella applicazione della direttiva Mifid, continua la disputa per accaparrarsi quote ricche di transazioni di mercato. L’Euronext, associazione delle Borse tradizionali europee, porterà in quotazione il filone del ghiotto mercato dei derivati del credito e altri strumenti collegati al credit defult swap al fine di togliere il monopolio alle grandi Banche d’affari. Ben vengano questi cambiamenti, purché siano un risparmio per gli investitori e non una lotta di potere per concentrare più utili. Il Nasdaq lancia formalmente l’Opa ostile sul London Stock Exchange e la Fed, lasciando inalterati i tassi d’interesse, dimostra preoccupazione per il rallentamento del settore immobiliare. Treasury bonds invariati, anche per la scarsa domanda dei decennali in asta con un rendimento del 4,61 per cento.