Natale con austerity, per i regali si spenderà un miliardo in meno

Stime pessimistiche da un sondaggio di Confesercenti: le spese per i regali scendono del 9%. I 38 miliardi di euro di tredicesime vanno a pagare mutui e prestiti. Cresce la preoccupazione per la situazione economica

Roma - Sarà un Natale "austero e preoccupato". Tra gli addobbi natalizi entra la parola crisi e taglia un miliardo di euro dalle spese per i regali. Secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, ci sono 38 miliardi di tredicesime in campo ma, più che la corsa ai regali, quest’anno vince il risparmio. La spesa per gli acquisti scende infatti di oltre un miliardo segnando un calo del 9% per i regali, mentre sale di un miliardo e mezzo la somma destinata al "salvadanaio". E sotto l’albero le famiglie hanno mutui e rate in sospeso: per questa voce dalle tredicesime se ne vanno altri 550 milioni.

Chi risparmia Saranno oltre 14 milioni le famiglie (65% del campione del sondaggio Confesercenti) che taglieranno le spese per gli acquisti natalizi. Dal monte tredicesime - pari a 37 miliardi e 877 milioni - quasi 17 miliardi saranno spesi per acquisti, che risultano però in calo di un miliardo e 173 milioni rispetto al 2007. Salgono invece le quote destinate dalle famiglie al pagamento dei conti in sospeso (+550 milioni di euro) e per i mutui (318 milioni). A spendere di più in acquisti rispetto allo scorso Natale resta tuttavia un 4% di irriducibili, mentre il 65% è convinto che spenderà meno e fra questi ultimi c’è un 28% che taglierà le spese per ben oltre il 30%. Ma a condizionare i comportamenti degli italiani nel Natale 2008 non sono solo i prezzi: un italiano su cinque (il 21% contro il 16% dello scorso anno) pensa che peggiori la situazione economica familiare, uno su 10 (contro l’8% del 2007) è preoccupato per il futuro del suo lavoro.

Preoccupazione Secondo la ricerca di Confesercenti, il capitolo regali arriva solo dopo quello di spese correnti per casa e famiglia, risparmio, conti in sospeso. Tra i regali che gli italiani metteranno sotto l’albero, al primo posto troviamo l’abbigliamento (43% delle risposte), poi cibo e vino (26%), libri (17%), che soffiano il terzo posto addirittura ai giocattoli (16%). C’è poi un 9% che pensa ai viaggi mentre non pare proprio annata per i gioielli, confinati a un 2%.

Ai bambini sì Meno regali per se stessi ma niente rinunce per i bambini. Se un sacrificio si deve fare, gli italiani preferiscono riservarlo a se stessi: e il calo è significativo, pari a otto punti (dal 23% al 15%). Anche parenti ed amici si dovranno quest’anno accontentare, mentre si salvano le risorse destinate ai bambini, che anzi registrano un leggero aumento. Insomma, il clima di ’austerita« produrrà un taglio di circa il 9% degli acquisti, superiore di ben quattro punti rispetto al calo già registrato nel Natale 2007. Sale di 16 punti infatti la percentuale di chi ha deciso di moderare il budget-regali (dal 35% al 51%) e un 16% di questi ultimi taglieranno le spese per oltre il 30%. Flette anche il numero di chi annuncia che spenderà di più: dal 17% dell’anno scorso al 13%.

Regali tecnologici Ancora una volta, comunque, sotto l’albero non mancherà il regalo tecnologico. Quest’anno il re sarà il computer portatile, sempre secondo il sondaggio Confesercenti; segue il televisore al plasma e a sorpresa, al terzo posto, il telefonino tradizionale (confermando anche in questo caso, quindi, la tendenza al risparmio). E comunque, seppur disposti a spendere, gli italiani non sono per niente propensi a indebitarsi: alla domanda se ricorreranno al credito al consumo, l’81% del campione ha risposto con un deciso ’nò. È boom per i mercatini, il cui indice di gradimento sale di cinque punti: in calo, invece, la grande distribuzione e i piccoli negozi. Anche se per tradizione il Natale è festa da passare in famiglia, vi è tuttavia un 27% che ha deciso di regalarsi un viaggio o una vacanza. I viaggi, dunque, tengono, visto che la percentuale è in crescita; ma, anche se resterà uguale la durata media (circa sei giorni), scenderà invece il budget di spesa, passando dai 601 euro del 2007 a 593 euro per quest’anno. Parola d’ordine il riposo, con una netta preferenza per le mete italiane.