«Natale due volte più buono» il regalo che aiuta piccoli pazienti

La Lega Italiana Lotta ai Tumori invita a scegliere le sue strenne natalizie. Si sosterrà così il servizio di reperibilità 24 ore su 24 di un oncologo che sarà a disposizione delle famiglie dei piccoli malati e dei loro medici di base. L'anno scorso sono state 1200 le richieste di aiuto

Dal 1980 la città di Milano dedica l'albero di Natale in piazza Duomo ai piccoli malati assistiti dalla Sezione Provinciale di Milano della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) che attraverso il suo Servizio assistenza bambini sostiene i piccoli malati di tumore e i loro genitori con interventi dedicati sia alla degenza ospedaliera che ambulatoriale. Anche per questo Natale la Lega Italiana Lotta ai Rumori ha organizzato una serie di iniziative per la raccolta fondi. «Natale due volte più buono» è la campagna targata 2009 che mira a promuovere la raccolta fondi quest'anno interamente devoluta al Servizio di reperibilità telefonica 24 ore su 24 di un medico oncologo, a disposizione delle famiglie dei malati e dei loro medici di base per la gestione della fase successiva al ricovero. Come fare per sostenere la Lega? Semplice basta scegliere una o più strenne natalizie, proposte dalla LILT, o fare una semplice donazione all'associazione (Per tutte le nostre proposte o per maggiori informazioni: Un Natale due volte più buono, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Settore Marketing & Fund Raising tel. 02 26680712, marketing@legatumori.mi.it - www.legatumori.mi.it).
Il servizio attivato lo scorso anno coinvolge 8 medici e un nucleo infermieristico. Ad un anno dall'attivazione le richieste di aiuto sono state 1200, soprattutto nei giorni festivi. E' facile immaginare come, in questa situazione, possa essere utile e tranquillizzante sapere di potersi rivolgere, in qualunque momento, ad un medico specialista.
Il Servizio assistenza bambini, attivo dal 1978, ha sede nella Struttura Complessa di Pediatria dell'Istituto Nazionale dei Tumori dove la Lega e i suoi volontari collaborano con pediatri, infermieri, psicologi, assistenti sociali, insegnanti, educatori, animatori e genitori, cercando di realizzare quel rapporto ottimale tra équipe terapeutica, bambini e famiglia che consente di superare nel modo migliore l'esperienza traumatica della malattia. Diverse le attività messe in atto per un ospedale a misura di bambino e per i genitori che, comprensibilmente disorientati, vanno aiutati nel difficile compito di seguire il figlio nel percorso terapeutico. Tra queste ricordiamo l'attività ricreativa e scolastica per assicurare la continuità didattica e il reinserimento a scuola dei piccoli pazienti, i laboratori di pittura, informatica e grafica, e per le famiglie il centro di ascolto e il servizio sociale nel reparto pediatrico.