Natale con pioggia e frane: allerta fiumi Europa sotto la neve, caos voli a Parigi

Oggi per la Protezione Civile, è previsto l'arrivo
della neve anche in pianura. Allarme per il rischio
esondazione di alcuni bacini del nord-est e dell'Emilia Romagna. Smottamenti in Trentino, paesi isolati in Liguria. Napoli, collegamenti a singhiozzo per le isole. Odissea per i passeggeri di un intercity:  <a href="/esteri/neve_parigi_caos_allaeroporto_roissy/25-12-2010/articolo-id=495926-page=0-comments=1" target="_blank"><strong>Francia sotto la neve, caos nell'aeroporto di Roissy a Parigi</strong></a>: cenone nello scalo per alcune centinaia di persone

Roma - Natale all'insegna del maltempo: le precipitazioni hanno colpito gran parte delle regioni italiane, provocando allagamenti, l'esondazione di alcuni corsi d'acqua e soprattutto frane. Tra le più colpite la Liguria, ma anche la Toscana, il Trentino, l'Emilia Romagna, il Veneto, il Lazio, la Campania e la Sicilia. Oggi per la Protezione Civile, è previsto l'arrivo della neve anche in pianura; allarme anche per il rischio esondazione di alcuni bacini del nord-est e dell'Emilia Romagna.

A Venezia nella notte c'é stata una nuova marea: dopo giorni di 'picchi' da record la marea, grazie all'attenuazione in Adriatico dell'onda di sessa, ha segnato alle 2.20 di stanotte una massima di 114 centimetri, che ha comportato l'allagamento di meno del 20% della città.

La giornata Ed è stata una notte di paura quella appena trascorsa a Vicenza. A ponte degli Angeli il livello del fiume Bacchiglione, che attorno alle 23 era sceso a 4.80 metri, a causa delle persistenti piogge è aumentato progressivamente nelle ore successive sino ad arrivare a un massimo di 5.34 metri nelle prime ore del mattino, ad alcune decine di centimetri dal rischio di alluvione. Alcune strade del centro storico, già allagate lo scorso 1 novembre, sono state chiuse in via precauzionale. La situazione é andata migliorando, ma rimane la preoccupazione e la paura anche in considerazione delle previsioni meteo che indicano altre precipitazioni.

Disagi al Nord Pioggia intensa a fondovalle e neve sopra i 1.500 metri di quota hanno provocato la notte scorsa in Trentino Alto Adige una serie di smottamenti sulle sedi stradali. Il passo Gardena è stato chiuso al traffico dopo la caduta di una frana. Due auto sono rimaste bloccate ma fortunatamente i conducenti sono salvi. Piogge abbondanti continuano a cadere sul Friuli Venezia Giulia; le precipitazioni, intense da ieri pomeriggio, stanno gradualmente diminuendo, ma è stato registrato un "picco" di 400 millimetri sulle Prealpi Carniche. Due persone, nella notte, hanno rischiato l'annegamento mentre cercavano incautamente di attraversare il guado a Murlis di Zoppola (Pordenone) con il torrente Meduna in piena. La coppia prigioniera delle acque è salita sul tetto dell'auto e ha lanciato l'allarme con il telefonino riuscendo ad essere messa in salvo.

Maltempo nello spezzino Continua a piovere nello spezzino anche se è rientrato l'allarme per il fiume Magra. Ancora 'isolati' per i seicento abitanti di Tellaro, che da due giorni sono costretti nel borgo a causa di una frana. Nelle case manca l'acqua da ieri. Capitaneria di Porto e Protezione Civile porteranno in mattinata acqua e viveri di prima necessità. L'auto della postina che stava salendo da Brugnato a Rocchetta Vara, nello spezzino, è stata schiacciata nella parte posteriore da un gigantesco masso che si é staccato dal monte, probabilmente per l'effetto di dilatazione del ghiaccio che si è creato a causa del freddo intenso sulle pareti rocciose. La donna che si trovava al volante si è salvata per miracolo. Un automobilista, che stava sopraggiungendo che ha visto l'intera scena, è sotto choc così come la postina. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco e i carabinieri che hanno transennato il luogo dell'accaduto. Il sindaco di Rocchetta Vara, Massimo Barotti: "Venti centimetri e la donna sarebbe morta - ha detto -. Ho visto quello che resta dell'auto delle Poste. E mentre eravamo lì, altri due massi si sono staccati e sono finiti sulla strada. La Brugnato-Rocchetta è la strada che sale al paese: siamo quasi isolati, se si considera l'unica alternativa ovvero una strada che arriva fino a Sesta Godano. Un disastro, con questo meteo". Rocchetta Vara da un mese è isolata, così come frazione Stadomelli. "Queste strade realizzate tagliando la roccia sono tutte a rischio - ha detto Barotti -. Ci vorrebbero reti di contenimento ma non ci sono soldi. La situazione è pesantissima, il pericolo è costante. Oltretutto, nei giorni scorsi è venuta la neve. E' ghiacciato. Poi la temperatura si é alzata bruscamente. Il ghiaccio nelle fessure della roccia ha fatto da divaricatore, aggravando la fragilità della stabilità dei massi".

Frana in provincia di Savona Nel savonese una frana ha completamente ricoperto la strada provinciale n.51 e si teme che sotto i detriti possano esserci delle persone. Collegamenti marittimi a singhiozzo a causa di un forte vento di libeccio-ponente con forza 6-7 ed un mare molto agitato forza 6. I traghetti partono saltuariamente; fermi, invece, gli aliscafi. Secondo la Guardia Costiera le condizioni meteo dovrebbero peggiorare a partire dal primo pomeriggio.

Smottamenti nel trevigiano L'instabilità di un pendio ha fatto decidere i vigili del fuoco a sollecitare l'evacuazione di due famiglie per la minaccia reale alla quale sono sottoposte le loro abitazioni nel trevigiano. Si tratta degli effetti di un nuovo movimento franoso, oltre ai vari altri che interessano la fascia pedemontana trevigiana da Valdobbiadene a Cison di Valmarino, che si è registrato a Cappella Maggiore. La pioggia insistente ha inoltre tenuti impegnati i pompieri per molte operazioni di prosciugamento dei piani terra anche in pianura. La saturazione delle falde superficiali, infatti, sta determinando in vari edifici, anche di recente costruzione, cospicue infiltrazioni d'acqua, specie nei comuni a ridosso dei fiumi principali.

Odissea su un Intercity "Chi vuole usufruire delle ritirate si rechi al binario uno". E' questo l'annuncio diretto ai passeggeri di un treno intercity partito ieri alle 7.05 da Milano e diretto a Reggio Calabria. Il treno (si tratta dell' intercity 1589) attraversa la penisola e i servizi a bordo non sono agibili. Così, gli utenti sono invitati a scendere, a Roma e a Formia per utilizzare i servizi. "Io ho avuto paura di scendere rischiando che il treno partisse - dice Daniela - e quindi da dieci ore non bevo e non mangio sapendo di non poter contare su una toilette. E' vergognoso, sono partita da Milano e devo andare a Palermo: una vigilia di Natale in queste condizioni proprio non me l'aspettavo". "A Formia abbiamo sentito questo annuncio anni '20 - aggiunge Maria Lucia - ci invitavano a 'usufruire delle ritiraté lasciando il treno. E' pazzesco. E nei bagni non c'é nemmeno acqua". A Napoli il treno giunge con un'ora e venti di ritardo e con i passeggeri ormai rassegnati: "Ci sono state due lunghe soste - dice Salvatore - una di cinquanta minuti a Roma, l'altra di quaranta a Formia, e ora siamo fermi qui, dove finalmente hanno ripristinato l'agibilità di un bagno, uno solo!". Sul treno, ovviamente, viaggiano anche bambini e anziani: "Mio marito è cardiopatico, ha subito tre operazioni di ernia - dice Maria - e sono un po' spaventata all'idea di continuare il viaggio in queste condizioni. Noi siamo diretti a Lamezia". Indignata anche una madre con le sue due figlie giovanissime: "Viaggiare così con due bambine piccole non è da paese civile". Il capotreno prova a giustificarsi mentre i passeggeri, ormai esausti, si lamentano: "Il problema è provocato proprio dagli utenti: se i servizi sono inaccessibili è forse anche perché vengono utilizzati male"