Natale, turisti a rischio nel Mar Rosso

Settanta terroristi pronti da luglio, trovate tonnellate di esplosivo. E ci sono troppe strane coincidenze

da Ramallah

Un referendum su elezioni parlamentari e presidenziali anticipate è la possibilità più concreta per superare la paralisi politica che regna nei Territori. È questo, secondo la stampa palestinese, il principale suggerimento che la commissione formata nei giorni scorsi dal Comitato esecutivo dell’Olp (Organizzazione per la liberazione della Palestina) per trovare soluzioni alla crisi, si preparerebbe a dare al presidente palestinese Abu Mazen.
Hanna Amireh, uno dei sei membri della commissione, ha detto che lo studio di valutazione è terminato e che al più presto verrà consegnata una relazione ad Abu Mazen, chiamato a prendere una decisione dopo il fallimento dei colloqui con il movimento islamico Hamas, al governo nei Territori, per la formazione di un esecutivo di unità nazionale. Secondo l’agenzia stampa palestinese Ramattan, non è escluso che il presidente legga presto un importante discorso alla nazione.
Abu Mazen lavora da mesi alla formazione di un governo, in sostituzione di quello di Hamas, che consenta di mettere fine all’embargo internazionale di Cisgiordania e Gaza scattato dopo l’ascesa al potere, lo scorso gennaio, del movimento islamico.
Israele fa intanto sapere che è disposto a liberare mille prigionieri palestinesi in cambio del rilascio del caporale Gilad Shalit. Lo rende noto un’autorevole fonte israeliana, sottolineando che lo Stato ebraico si aspetta dei progressi nei negoziati per il rilascio del soldato rapito a Gaza il 25 giugno, soprattutto alla luce dell’incontro di lunedì a Damasco tra il premier palestinese Ismail Haniyeh e il capo dell’ufficio politico di Hamas in esilio nella capitale siriana, Khaled Meshal.
«Abbiamo raggiunto un accordo sul rilascio di diverse centinaia di donne e bambini - ha riferito la fonte - ma anche sulla liberazione di diverse centinaia di uomini palestinesi, fra cui prigionieri condannati a scontare molti anni di prigione. In tutto, come abbiamo reso noto al Cairo, il numero dei prigionieri che saranno scarcerati è intorno al migliaio. Il rilascio avverrà per fasi: nella prima riavranno la libertà le donne e i bambini».
Oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio israeliano Gideon Ezra ha proposto la scarcerazione di Marwan Barghouti in cambio del rilascio di Shalit e dell’impegno a continuare il cessate il fuoco, sostenendo che la liberazione del leader di Fatah-Tanzim potrebbe ridurre il terrorismo e rafforzare il ruolo politico moderato di Fatah.