Natalie Dessay, che miracolo Una voce elegante e libera

Si chiama Il miracolo d'una voce, generico titolo da vecchio impresariato, ma si può perdonare perché questa volta c'è proprio qualcosa di miracoloso in questa voce che risponde alle sollecitazioni d'una musicista elegante e d'una donna libera, che può esser maliziosa e divertente anche quando s'arrampica nella zona più aerea. Nel doppio cd stanno allineati i pezzi di bravura d'opera più attesi, dalla Regina della Notte all'Aria dei campanelli, cioè da Mozart a Delibes, e via per Offenbach fino al Bernstein del Candide. La protagonista è naturalmente Natalie Dessay, diretta da una serie di maestri non eccitanti. A volte è un po' più piacevole che non profonda, come nella Lucia di Lammermoor, a volte invece s'impegna con un colore patetico che garantisce emozioni anche in una preghiera che altrimenti rischia di superar la soglia del melenso, come l'Ave Maria di Rombi, dal film Merry Christmas. Sono 26 pezzi, ma non stancano, perché ci fa compagnia un'artista e una donna di classe meravigliosa.

Natalie Dessay, Il miracolo d'una voce (Virgin Classic)