Per Natalie niente figli in provetta con l’ex

da Londra

La Corte Europea dei diritti umani ha stabilito che Natalie Evans non potrà disporre degli embrioni congelati frutto dell’inseminazione assistita cui si era sottoposta anni fa con l’ex fidanzato.
Una sentenza inappellabile che pone dunque fine alle speranze della donna inglese, rimasta sterile dopo un trattamento per la cura di un cancro alle ovaie, di diventare madre nonostante il parere contrario dell’ormai ex compagno. I 17 giudici di Strasburgo hanno infatti confermato quanto sancito precedentemente dalla giustizia britannica, secondo cui è indispensabile il consenso di entrambi i parenti ad ogni stadio del processo di fecondazione in vitro.
Natalie, 34 anni di Melksham (Wiltshire), nel 2001 - prima della rimozione delle ovaie - si era sottoposta ad un ciclo di fecondazione assistita con l’ex fidanzato, Howard Johnston. Ma l’anno successivo, quando la coppia si era separata, Howard aveva revocato l’autorizzazione, chiedendo che i sei embrioni congelati venissero distrutti. Ne era nata una battaglia legale, durante la quale la donna si era rivolta all’Alta Corte di Londra persuasa che il compagno non avesse diritto di cambiare idea. «Non si tratta solo di discutere il diritto di Natalie di diventare madre - aveva spiegato allora il suo avvocato, Muiris Lyons -, quanto dell’opportunità di poter utilizzare embrioni concepiti liberamente dai due».
Bocciata dalla High Court, quindi dalla Corte d’Appello, anche la Camera dei Lord aveva respinto il suo caso prima che la tenace Natalie si rivolgesse al tribunale europeo. Ieri i giudici, con una maggioranza di 13 a 4, hanno sancito che i diritti di Natalie di avere una famiglia - articolo otto della convenzione europea per i diritti umani - non sono stati violati dalle corti britanniche. E all’unanimità hanno votato per la distruzione degli embrioni. Pur riconoscendo «grande commozione» per la sua storia, la corte ha sottolineato come il suo legittimo desiderio di diventare madre non possa cancellare i diritti dell’uomo.