The National, rock senza fronzoli

Ci sono gruppi come i The National che non hanno singoli in classifica, che non inzaccherano le copertine, che non titillano le radio spargendo canzoni purchessia. Semplicemente suonano un indie rock spesso cupo alla Joy Division, qualche volta ottimista, sempre elegante. Loro sono cinque americani, un cantante con quattro fratelli, che fanno quel che ci vuole ora: poche parole e tanti fatti. High violet (che esce in expanded edition con inediti, b sides e live) è uno dei dischi dell’anno per questo: niente glamour ma un gusto compositivo che, come magicamente succede solo ogni tanto, raccoglie in canzoni come Conversation 16 o Afraid of America il giusto equilibrio di poesia, melodia, arrangiamenti e quell’inafferrabile guizzo che ti fa dire: ma come fanno? Bravi e basta.