Natixis, in vendita azioni con supersconto

da Milano

Un aumento di capitale a prezzi inferiori del 61% sulla quotazione corrente, una focalizzazione sulle attività meno rischiose, il probabile ingresso nell’azionariato della Caisse des Depots et Consignations (una specie di Cassa depositi e prestiti francese) e di fondi sovrani (Dubai, Qatar e Singapore). Così la quarta banca francese cerca di riprendersi dalla batosta subita con i subprime, con la conseguenza che il titolo prende il volo in Borsa: ieri più 5,8%.
Natixis lancerà il suo aumento di capitale di 3,7 miliardi oggi con l’offerta di 1,6 miliardi di nuove azioni al prezzo di 2,25 euro, rispetto ai 5,84 euro della chiusura di giovedì sera. L’operazione, destinata a rafforzare la solidità finanziaria della banca si chiuderà il 18 settembre. Natixis, creata nel 2006 con la fusione delle attività non retail dei gruppi Caisse d’Epargne e Banque Populaire, a causa della sua forte specializzazione nei crediti a maggior rischio è una delle banche francesi più colpite dalla crisi innescata dai mutui subprime. Nel primo semestre ha accusato una perdita netta di 948 milioni, in un anno ha complessivamente contabilizzato svalutazioni per 3,9 miliardi nel suo portafoglio. Dalla quotazione in Borsa, a fine 2006, i titoli hanno perso il 70%. Le due case madri, Caisse d’Epargne e Banque Populaire, che controllano il 35% del capitale ciascuna, si sono impegnate non solo a sottoscrivere l’aumento di capitale al livello della loro partecipazione, ma anche a sottoscrivere le azioni rimaste invendute. E secondo un’anticipazione pubblicata ieri dal quotidiano Le Monde, lo stato maggiore di Natixis nelle scorse settimane avrebbe avviato contatti esplorativi con fondi sovrani dei Paesi del Golfo, in particolare Dubai e Qatar, e con il fondo di Singapore, Temasek, per proporre un investimento significativo nella banca. Secondo Le Monde, i dirigenti di Natixis punterebbero a cedere tra il 3% e il 5% del capitale.
La banca ha deciso di rispondere alla crisi non solo con l’aumento di capitale, il terzo lanciato quest’anno dalle banche francesi dopo quelli di Société Générale e Crédit Agricole, ma anche con una revisione della sua strategia e un piano di ristrutturazione. Natixis ha infatti in programma la soppressione di 800 posti di lavoro.