È nato Baby Dick, erede della balena bianca

L’equipaggio della baleniera «Pequod» (quella di Moby Dick) non è mai colato a picco. Anzi, vive e combatte con noi. Per la gioia di Melville e di tutti gli appassionati del fantastico (e un po’ bagnato) mondo del whale watching. Che sarebbe? Ammirare le balene amoreggiare e partorire fra un tripudio di «manciate di spuma di mare» (come canta Max Gazzè).
Migaloo, la più famosa balena bianca del pianeta (con tanto di siti a lei dedicati e folla di fan su Facebook), è passata anche quest’anno al largo della costa orientale dell’Australia. Ancora più entusiasmo ha suscitato però l’avvistamento pochi giorni dopo più a sud, proprio davanti alla popolare spiaggia di Bondi a Sydney, una seconda, più giovane balena bianca, probabilmente un suo «cucciolo» (da noi battezzato «Baby Dick»).
Migaloo è una megattera lunga circa 13 metri che fu avvistata la prima volta nel 1991, quando aveva fra 3 e 5 anni; e poi decine di volte nella migrazione annuale della sua specie, dalle acque antartiche ai mari tropicali a nord, dove le femmine partoriscono, per poi tornare verso sud in primavera.
Giovedì scorso è stata vista a Byron Bay, 800 km a nord di Sydney, e mentre il resto del branco continuava il viaggio, lei (in realtà un maschio) «si è attardata intrattenendo il suo pubblico sulla spiaggia e sulle barche» (così le agenzie di stampa hanno descritto «l’evento»).
Il colore bianco del cetaceo deriva da una carenza di melanina ed è un tratto genetico che si verifica raramente e Migaloo (nome aborigeno che sta per «uomo bianco») era finora ritenuto l’unico esemplare albino. Ieri però è stato avvistato il «giocoso cucciolo» fra i due e i quattro mesi di età, che è passato al largo di Sydney «accanto alla madre esibendosi con salti e tuffi davanti alle macchine fotografiche». Il «baby», lungo circa 4 metri e avvistato al largo delle Whitsunday Island, è stato immortalato da una famiglia a bordo della propria barca: «Il piccolo cetaceo si è avvicinato a noi come se fosse spinto dalla curiosità...». Le immagini sono state portato all’attenzione dei ricercatori della Great Barrier Reef, i quali non escludono che si possa trattare di un esemplare normale nato da due genitori bianchi o scuri, oppure sia proprio il figlio di Migaloo.
«L’ultimo avvistamento di Migaloo risale al 10 agosto scorso a 6 miglia di Pipon Island, nel nord di Queensland», ricordano gli esperti del Crbb (Centro di ricerca della balena bianca); ma per capire realmente l’identità della nuova balena bianca sarà necessario almeno un test genetico da confrontare coi campioni prelevati da Migaloo. Speriamo che il raro cetaceo possa vivere a lungo.
Brutta razza, comunque, quella umana. Siamo sempre lì a tuffarci negli affari altrui: come se anni di film su squali e orche non ci avessero insegnato nulla. Eppure le vicissitudini ortopediche del capitano Achab basterebbero da sole per dimostrare che i pregiudizi sui «mostri» del mare sono duri a morire. Invece eccoci qui a fare i guardoni perfino del mondo animale, con tanto di gossip bestiale che - evidentemente - deve portare anche un po’ di sfiga, almeno a giudicare dalla brutta fine che hanno fatto l’orso Knut e il polpo Paul. Migaloo e «Baby Dick» tocchino ferro. Comunque, in caso di disgrazia, acqua in bocca.