Natura intatta, offerta enogastronomica di pregio e confortevoli strutture di accoglienza fanno di Gavi la meta residenziale preferita da molti stranieri Le colline dell’ospitalità «invase» dagli inglesi

Che sia la nuova frontiera del turismo intelligente, o delle residenze amene, immerse nel verde delle colline, o addirittura del business immobiliare che non oltraggia la natura? Non c’è neppure l’imbarazzo della scelta: si possono scoprire e trovare tutte e tre le cose insieme, e anche molto di più, in questa terra generosa, a metà strada fra Piemonte e Liguria, che è sempre più frequentata da italiani e stranieri. A proposito: Gavishire sta sostituendo progressivamente Gavi - ché di questo «cuore verde» si tratta -, visto che i visitatori dall’estero, soprattutto inglesi, negli ultimi anni hanno moltiplicato i soggiorni, e alcuni hanno pensato bene di mettere qui le radici. Merito di tanti fattori, a cominciare dal paesaggio naturale, rimasto sostanzialmente integro negli anni, in cui si inseriscono insediamenti che sono frutto di ristrutturazioni invece che di nuove colate di cemento: rustici, villette e casali vanno a ruba intorno ai 200mila euro, nei centri abitati, Gavi, Ovada, Arquata, Rocca Grimalda, Stazzano o Parodi Ligure, gli appartamenti costano sui 75-90mila euro. Merito anche delle vestigia storiche, testimoniate da palazzi patrizi, castelli, chiese di pregio assoluto. E poi, non ultimo nella classifica dei «plus», l’enogastronomia che significa un signor vitigno - il Cortese - e una serie di «paggi» di schietto sapore nobiliare. Merito, infine, di una politica dell’accoglienza che ha puntato sui servizi (la stessa Outlet di Serravalle si può far rientrare in questa categoria), e quindi sulla qualità della vita, sul benessere, sulla puntuale risposta alla domanda individuale piuttosto che ai grandi numeri. Ne sono espressione, fra l’altro, quelle nicchie dell’ospitalità, caratteristiche di questa zona, che mettono insieme un mix di offerte mirate, particolarmente adatte a chi cerca quiete e relax, ma anche una proposta enogastronomica di alto livello, l’opportunità di ritemprare le forze (e magari anche il look) nelle attrezzatissime «Spa», e un comfort adeguato, pur assaporando sempre la sensazione di essere immersi nella natura. Sono numerose, ormai, le strutture che corrispondono a questo profilo ideale e sostanziale. «La Gallina», ad esempio, che fa parte del complesso Monterotondo Resort come componente di un trittico con «Villa Sparina» (azienda agricola con cantine secolari e 100 ettari di vigneto) e «L’Ostelliere» (albergo di charme nato dalla ristrutturazione di un’antica casa colonica del XVII secolo, in posizione dominante sulla collina di Monterotondo di Gavi, proprio di fronte a uno spettacolare anfiteatro di vigne e boschi). Ma è proprio «La Gallina» - all’insegna del programma: «ristorante raffinato, dedicato alla cucina d’autore» - a trainare il plotoncino di buongustai in cerca di atmosfera esclusiva, ma tutt’altro che estrosa. Qualche «assaggio» del menù può rendere l’idea, tenendo presente la peculiarità legata alle proposte di stagione: uovo in crosta di polenta con filetti e purea di asparagi, fiori e salsa di miele e aceto; cipolla cotta nel fieno e lavanda profumata alla liquirizia e sherry; ravioli di ricotta e borragine in salsa di fave, pomodorini e pecorino; lasagnetta di pasta fresca con nasello e zucchine, crema tiepida di fiori di zucca e zafferano, olio alle olive taggiasche; pancia di maiale laccata alle bacche di ginepro con peperonata delicata. E per degnamente finire, tarte tiepida di mele verdi e polvere di mandorle, salsa inglese al Calvados. La scelta dei vini in abbinamento parte dalla sontuosa serie «Gavi» e spazia a livello nazionale e internazionale. Lasciato il convivio, è più che lecita una passeggiata nei dintorni, per far godere lo spirito dopo il palato. Con la promessa fatta a se stessi di tornare per fermarsi un’ora in più o anche molto di più, nei resort o in un rustico trasformato in dimora. Purché sia sempre e comunque Gavi.