La natura vuole la sua parte

Marco Minghetti (1818-1886), capo della Destra storica e due volte presidente del Consiglio, fu un politico accorto e lungimirante, aperto a una visione sovrannazionale dello Stato. Conservatore per istinto e rango sociale, se si distinse per una preclusione totale e senza remore verso la sinistra radicale, compresi Mazzini e, in parte, Garibaldi, fu anche tra i riformisti più aperti e illuminati nel periodo della prima unità italiana. In un’elegante biografia, Marco Minghetti. La difficile unità italiana. Da Cavour a Crispi (Franco Angeli, pagg. 304, euro 25) Nino del Bianco ripropone la figura di un uomo consapevole che soltanto a patto di radicali mutamenti di costume, prima ancora che di leggi, il nuovo Stato poteva sopravvivere e consolidarsi.