Naufraga il progetto per la casa di riposo

È ormai da abbandonare l'idea di avere una casa per anziani a Voltri? Sembra di sì. La delegazione del ponente è stata fra le prime ad averla e adesso sembra voler restare al palo. Trascorrere l’ultimo periodo della vita in mezzo a figli e amici, non è più dato come cosa probabile, ormai è diventato un lusso. Si è spinti lontano decine di chilometri da Voltri, abbandonati o quasi, da parenti ed amici, condotti là dove si chiude il sipario del congedo definitivo. Questi erano i presentimenti che assillavano Teresa Aquaroli allorché fondò il «Comitato per gli Anziani» con scopo primario la costruzione, nel centro di Voltri, di una struttura per ricevere e ospitare chi non è autosufficiente. «Tu devi sapere che il vecchio è considerato un parassita non decoroso di vivere più a lungo ma, nel caso di un vecchio ricco la cosa si ribalta di 180 gradi», disse un mese prima di lasciarci. Il comitato fondato dalla Aquaroli - mai preso sul serio da chi conta -, parlava di diritto, giustizia, parità, aveva un'anima di sinistra ed è proprio da qui che nasce la prima diaspora nel gruppo. A questo scopo ci si ferma su una soluzione a finanziamento statale, ma dopo anni di attesa si comprende benissimo che è inutile sperarci a lungo e quindi si passa ad altre più moderne e possibili soluzioni di proposte private. Arrivano le prime soluzioni più o meno serie dai progetti avveniristici che prevedevano altre strutture sofisticate accanto a quella utile dello scopo principale. Il privato deve ottenere un utile dal suo investimento, è naturale: da qui l’offerta di 20 posti di serie B e 30 di serie A.
Ma in tutti questi anni, cosa hanno fatto i membri di questo comitato?. Se lo chiedono in molti. Punto fisso di 7 progetti era quello di erigere esattamente in piazzale Caduti Partigiani, ipotesi auspicata da tutti, specie dall’ex assessore Claudio Montaldo, perché solare, vista a mare, in pieno centro di Voltri, a due passi dall’ospedale S.Carlo, dalla biblioteca, dalla bocciofila, dalla passeggiata, dai bar... dagli amici. Troppo umano e logico! La presidente del comitato cerca di portare la barca verso quell'approdo ma, la politica incomincia a dare colpetti al timone per dirottare la barca verso altre rade e cioè, dove l'interesse tira. Risultato: tutti i posti del privato diventano di serie A fra l'indignazione del comitato. Dall’inizio del 2007 ad oggi il comitato - fra membri dimissionari, cambiamenti di indirizzo e di rotta e troppe defezioni - non è arrivato a nulla. Addirittura non è più nemmeo certa la collocazione di quella casa di riposo che doveva diventare fiore all’occhiello per Voltri. Si comincia a parlare anche di cambiamento di sito.
Non più piazzale caduti partigiani, ma l’ex area Ilva sul Cerusa, certamente zona meno felice soprattutto per la collocazione. Il comitato - che nell’ultima seduta non ha raggiunto nemmeno il numero legale -, forse si prodigherà ancora per la festa degli anziani dell’8 dicembre 2007 e poi, forse, si congederà.