Naufragio Italia ancora a secco Cassarà: «Volete sempre troppo»

C’è un’Italia naufraga ed è stranamente quella della scherma, solitamente cannibale da podio. Rimane a quota zero dopo quattro gare degli Europei, ma soprattutto rimane a zero con gli uomini del fioretto, così bravi da far sembrare tutto facile. «Appunto, voi pretendete sempre tanto da noi, ma non è facile come sembra», si è spiegato Andrea Cassarà (nella foto), campione del mondo uscito agli ottavi, ma uomo di punta della spedizione per i Giochi di Londra. Uomini e donne del fioretto sono da anni i portabandiera in tutti i sensi. Non c’è solo Valentina Vezzali, che ci proverà domani.
Gli uomini non mancavano il podio europeo dal 2006 a Izmir. Fu debacle: 24° Baldini, più giù gli altri. E quinti nel torneo a squadre. Qui ci sono i presupposti per rifarsi subito. A Legnano gran caldo per tutti, sotto il tendone delle finali il russo Cheremisinov (che poi ha vinto l’oro) ha avuto perfino un mancamento. Il presidente federale Scarso lo aveva avuto prima, in senso figurato, quando ha visto tutti fuori. «Chiederemo spiegazioni», ha detto seccato. Ma il problema della gente della scherma non è, per esempio, quello dei nuotatori che hanno poche gare e su quelle devono centrare tempi e stagione. «Qui - spiega Cassarà - siamo arrivati al limite delle forze dopo una stagione in giro per il mondo. Dobbiamo fermarci e rigenerarci, cominciare l’ultima fase di allenamento per i Giochi». Insomma la data degli europei non è azzeccata. Che poi il dietro le quinte della scherma azzurra sia sempre frizzante e pieno di tensioni, fa parte del Dna.
La gara di ieri doveva dare indicazioni anche per le scelte di squadra nel fioretto per i Giochi. Avola, Aspromonte e Baldini hanno fatta a gara a farsi buttare fuori contro ceki e croati. Cassarà è stato straripante fino all’assalto vinto con il tedesco, pluricampione del mondo, Joppich. Poi è saltato contro il polacco Majewcki (15-12) dopo aver rimontato un passivo di otto stoccate.
Il miglior risultato è arrivato dalla sciabola rosa, vinta dalla ventunenne talentuosa ucraina Olga Kharlan. Ilaria Bianco ha chiuso al 5° posto, sconfitta ai quarti dalla francese Stoltz (15-12). E allora meglio ascoltare i pronostici di Cassarà. «Oggi i nostri (spada maschile e sciabola femm., ndr) vinceranno due medaglie». Sarebbe ora. RiSi