«La nautica aspetta norme semplici»

Intervista all'ammiraglio Marco Brusco: «Adesso ci sono le basi per il rilancio del settore, ma esistono grandi margini di miglioramento»

«C'è ancora bisogno di impegno perché razionalità ed efficienza aiutino a smontare ogni inutile barriera tra la domanda di mare, che sembra crescere nel Paese, e la sua soddisfazione, senza svendita degli irrinunciabili obiettivi della sicurezza e della tutela ambientale». Guarda avanti l'ammiraglio ispettore capo Marco Brusco, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto: la stagione estiva è appena cominciata, così come la risalita della nautica da diporto dai bassifondi della crisi economica, ed è quindi il momento per proiettarsi nel futuro a partire da nuove basi, appena gettate.
Ammiraglio, con il Dl Sviluppo, il governo si è dimostrato attento ai problemi della nautica. Che cosa resta da fare?
«Si sono messe le basi, ma, come in ogni cosa, esistono margini di miglioramento. Con Ucina e altre associazioni di categoria ci siamo impegnati per riunire un tavolo tecnico in cui elaborare ulteriori proposte, che nello specifico, mi piacerebbe arrivassero anche dall'utenza. C'è una pressante aspettativa di burocrazia meno gravosa, di norme sempre più semplici e riconoscibili, e di una razionale offerta di portualità. La grande utenza non chiede sanzioni meno pesanti, non elabora vie di fuga dalla legge. Rivendica una disciplina chiara, uniforme per una lineare e omogenea applicazione. I contenuti dell'attuale snellimento amministrativo, che vedranno direttamente coinvolte le Capitanerie di Porto, sono oggetto di dialogo con la Direzione generale per il trasporto marittimo e per le vie d'acqua interne».
La semplificazione riguarda anche i superyacht adibiti al noleggio con bandiera extracomunitaria: potranno condurre una vita un po' più simile alle piccole barche da diporto. La nuova disciplina è già operativa o saranno necessarie le solite circolari interpretative?
«Anche in questo caso non mi illudo che sia un testo perfetto, ma costituisce un buon punto di partenza. Ancora nel 2006 questo Comando, sulla base di un'iniziativa condivisa con la Direzione generale, aveva introdotto in via sperimentale procedure snellite e semplificate in materia di arrivi e partenze a favore dei cosiddetti superyacht. La norma è comunque già operativa».
Sempre più spesso la semplificazione coincide con il passaggio dai documenti cartacei ai file. A che punto siamo con il registro informatizzato delle immatricolazioni?
«Nell'ambito del sistema integrato per il controllo del traffico marittimo e per le emergenze in mare, è in via di definizione la realizzazione del sottosistema informatico "Banca Dati Naviglio". Come avviene per le automobili, un server centralizzato raccoglierà le informazioni presenti nelle varie tipologie di registri delle unità navali e potrà essere consultato in remoto dalle singole Capitanerie di Porto. È già stata effettuata una prima sperimentazione pratica cui seguiranno altre simulazioni prima del definitivo collaudo».
Il nuovo esame unico per la patente nautica a quiz, invece, dovrebbe partire a breve?
«Stiamo lavorando a una nuova disciplina per esami a quiz a risposta multipla, contenuti in un'unica banca dati. È ormai tutto pronto per le patenti "entro le 12 miglia" e "senza limiti", e la nuova modalità inizierà presumibilmente a essere adottata nel mese di settembre».