La nautica vale 5 miliardi

da Milano

«Un’industria sana che potrebbe contribuire in maniera ancora più determinante allo sviluppo del Paese. Ma i risultati stentano ad arrivare, la stagione nautica 2007 non ha riservato grandi novità per il diporto». Anton Francesco Albertoni, presidente dell’Ucina (l’associazione dei cantieri nautici), a margine del tradizionale appuntamento per la presentazione del 47° Salone di Genova (6-14 ottobre) striglia garbatamente il governo perché «non possiamo continuare ad accusare solo la burocrazia... Servono chiari e forti indirizzi politici». Che non si sono mai materializzati, nonostante quel «Patto per la crescita» lanciato un anno fa, «un percorso - dice Albertoni - concreto e condiviso con la classe politica e istituzionale che passa attraverso tematiche legislative, fiscali, amministrative, di turismo nautico e di ambiente. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Ma i risultati stentano ad arrivare».
Intanto, anche nel 2006 l’industria nautica italiana ha confermato di essere un settore in controtendeza con la congiuntura economica nazionale e internazionale: «Abbiamo il primato europeo come produzione nautica complessiva e la leadership mondiale nel settore dei super yacht», aggiunge Albertoni. Un settore che è cresciuto del 15%. In soldoni significa un fatturato complessivo di oltre 5 miliardi nei tre settori: imbarcazioni, accessori e motori. «Anche l’andamento dei primi 8 mesi 2007 sembra positivo - aggiunge Albertoni -: purtroppo dobbiamo evidenziare nuovamente, e in modo ancora più forte, importanti differenze nel settore, La piccola nautica vive un momento difficile. È un settore che risente più degli altri delle scelte di politica economica nazionale e del diminuito potere d’acquisto del cittadino medio». Infine tutti i numeri del Salone. I dati, ancora provvisori, illustrati ieri a Milano, registrano una forte crescita delle barche in acqua, 530 (100 in più rispetto al 2006) su un totale di 2.300 esposte e la partecipazione di 1.500 espositori di cui il 37% stranieri. I natanti (fino a 10 metri) rappresentano il 60% delle imbarcazioni.
«Il nostro Salone - dice Paolo Lombardi, presidente di Fiera Genova - è l’unico al mondo affacciato tutto sul mare. E dal prossimo anno disporremo di un ulteriore spazio di 10mila metri quadrati con il completamento del nuovo padiglione disegnato da Jean Nouvel».
Il complesso delle Marine rappresenta un terzo delle superfici espositive globali per un totale di 100mila metri quadrati di specchio acqueo infrastrutturato con 27 tra banchine e pontili, per un totale di 3,1 chilometri di accosti. Grazie a un investimento complessivo di 1,5 milioni, in quest’area, sono state realizzate tre nuove banchine nel canale d’ingresso di Marina Uno che saranno tutte destinate al settore vela.