Nautico, meno male che Mosca c'è

di Antonio Risolo

MoscaAnton Francesco Albertoni & Sara Armella: zar e zarina di tutte le Russie per un giorno. Il Nautico di Genova sbarca per la prima volta sulla Piazza Rossa con i suoi massimi esponenti-organizzatori: Ucina-Confindustria Nautica e Fiera di Genova Spa. Sostenuti da Agenzia Ice e Liguria International, la società che si occupa di promuovere la Liguria nel mondo. Obiettivo della missione: una straordinaria operazione di marketing molto apprezzata dai media (che hanno dato ampio risalto all'evento) e dagli operatori di settore. Si sa, i russi sono molto sensibili al fascino del made in Italy, alle sue eccellenze e ora anche alle trofie al pesto. E qualcuno comincia a cercare il sinonimo russo di belin...
Fatto è che al di là del l'ex cortina di ferro, mai come in questo momento l'Italia la fa da padrona: dai Saloni WorldWide (Federlegno-Cosmit) alla nautica, dal design alla moda, fino al grande calcio con il neo ct della nazionale Fabio Capello e Luciano Spalletti già osannato mister a San Pietroburgo. Nemo propheta in patria. Meno male che Mosca c'è.
«È la prima volta che presentiamo il Salone Nautico all'estero - dice Sara Armella, da circa un anno presidente di Fiera di Genova - La nostra sfida va in questa direzione. L'obiettivo primario del Salone 2012 è rafforzare la presenza di compratori stranieri».
«Il mercato russo registra un interesse crescente non solo per i superyacht, ma anche per le imbarcazioni medio-piccole, molto adeguate alla navigazione interna. In questo Paese si stanno diffondendo i marina e gli yacht club. Devo dire che siamo stati ospiti graditi», aggiunge il presidente di Ucina-Confindustria Nautica, Anton Francesco Albertoni. E anche qui c'è uno zampino made in Italy: il marina di Mosca, lago di Himki (170 posti barca), costruito da Paolo Vitelli, patron del gruppo Azimut-Benetti. Per ovvie ragioni aperto solo d'estate.
Detto questo, ci sia consentito un breve fuori tema. Perché Ucina e FederlegnoArredo continuano, ostinatamente, a fare i separati in casa? Eppure anche prestigiosi designer e grandi firme dell'arredo lavorano per la nautica. Siamo convinti che un'alleanza strategica sarebbe una sinergia formidabile. I due settori ne uscirebbero rafforzati e compatti, soprattutto nel bel mezzo di una crisi che non dà tregua. E in un momento in cui c'è forte preoccupazione per i probabili tagli ai contributi per lo sviluppo del nostro export. Misure destinate a eliminare le già scarse risorse per la promozione internazionale delle nostre imprese.
Ci meravigliamo ancora se la Sicilia è in piena bancarotta o se la senatrice Paola Concia sgomita per ottenere la copertura sanitaria - quella eccellente riservata alla Casta, ovvio - anche per la sua adorata «mogliettina»?
Il vero problema di questo dannato Paese? Una classe dirigente che ha smarrito il senso della misura, del pudore e della vergogna. Ormai aziende, lavoro e benessere sono soltanto fastidiosi orpelli.
Dice Roberto Snaidero, presidente di Federlegno: «I tagli alle risorse per la promozione internazionale? Sarebbe un suicidio. Tuttavia mi risulta che il nuovo capo dell'Ice, Riccardo Monti, che ha il compito di rilanciare il soggetto pubblico per l'internazionalizzazione delle nostre imprese, sia disponibile ad ascoltarci. Mi piacerebbe sedermi a un tavolo con i nuovi vertici Ice, Ucina e anche Ucimu (sistemi per produrre, ndr) e stabilire un significativo rapporto di coesione per far valere, con più forza e peso, le nostre istanze e le nostre esigenze. Rappresento un comparto che intende dare il suo contributo al dialogo, spesso difficile, con le istituzioni. Purtroppo in Italia c'è sempre in giro qualcuno che ha l'innata vocazione a distruggere il buono che c'è. Intanto, bene hanno fatto Ucina e Fiera di Genova a presentare il salone nautico a Mosca, dove noi cresciamo a due cifre con i nostri Saloni WorldWide. E quest'anno dobbiamo lasciare a casa alcune aziende per mancanza di spazi. Queste missioni sono indispensabili, anche perché ci rimane soltanto l'estero... E sull'estero dobbiamo concentrare le nostre energie e tutte le nostre risorse».
Consiglio per gli acquisti con proposta non proprio indecente: uno stand-collettivo di Ucina al Crocus Center di Mosca in occasione dei WorldWide. E uno stand-collettivo di Cosmit-Federlegno al Nautico di Genova. Per cominciare... Chissà.
Prossima missione Lourdes. Proviamo anche con Nostra Signora: potrebbe far uscire l'Italia dal coma. O, in subordine, toglierci dai piedi persone moleste e parassiti vari.