Dopo il Nautico spariscono i vigili

Riccardo Bordi

Proviamo a rivivere l'assurdo spettacolo cui abbiamo assistito durante e dopo la settimana in cui Genova ha ospitato il 45° Salone Nautico Internazionale. Il nostro teatro è la zona della Foce. I nostri protagonisti sono i vigili urbani. Le vittime, ovviamente, gli automobilisti, siano essi turisti, siano residenti (i più vessati dalla presenza di una Fiera di livello internazionale ubicata in centro città). Il background in cui ci muoviamo sono zone definite da membri della Polizia Municipale vere e proprie «giungle» per quanto attiene al problema parcheggi, con il progetto per le cosiddette «zone blu» mal gestito e non comunicato efficacemente neppure nei suoi aspetti essenziali.
Nei primi giorni della settimana del Nautico vere e proprie pattuglie di vigili, un decimo delle stesse mai visto in condizioni normali, giravano per la zona Foce. Agenti fieri nella loro divisa, ausiliari del traffico con le loro pettorine giallo canarino: tutti con il loro blocchetto dei verbali in mano. Quel che è peggio: tutti assetati d'auto da «multare». Dall'altra parte i turisti, arrivati a Genova per visitare un Salone Nautico di portata internazionale. Turisti che hanno arricchito la nostra città, spendendo per coccolarsi e godersi lo spettacolo.
Ecco il risultato. Auto in posteggi per motorini, che non ledevano né i motociclisti, né i pedoni: multa. Auto lasciate scrupolosamente accanto all'ultimo posteggio regolarmente disegnato, allo scopo di non invadere la carreggiata: multa. Auto lasciate sopra il marciapiede, come quello al centro di Via Cecchi, largo almeno sei metri, che non infastidivano i pedoni: multa. Senza contare le rimozioni, ed i «carristi» che hanno fatto lo straordinario con buona pace dei turisti, cui è stata obbligata visita alla zona genovese di San Pier d'Arena per recuperare le vetture rimosse!
Insomma, tolleranza zero, e si è arrivati fino al paradosso: telefonate alla sezione Foce della Polizia Municipale, perché una moto di grossa cilindrata mal posteggiata non consentiva l'uscita di un'auto dal posteggio. Peccato che, alla richiesta della targa, non si potesse più nascondere, ghignando, il fatto che sulle carene campeggiasse la scritta Polizia Municipale. Avrebbero dovuto multarsi reciprocamente, per i modi inurbani con cui lasciavano in sosta i mezzi. Al termine di questa settimana incredibile, in cui evidentemente l'obiettivo era di far cassa, ciò che rende ancor più severo il giudizio è il ritorno alla normalità, e l'assenza (questa volta il lassismo è eccessivo) di vigili che controllano regolarmente le strade e la «giungla di posteggi» della Foce e dintorni.