Navarro si scusa: "Ho perso la testa"

Valencia - "Ho visto che stavano cercando di aggredire un mio compagno e ho perso la testa". David Navarro si scusa così dopo l'insano gesto nel finale di Valencia-Inter. Dopo lo scoppio della rissa a centrocampo, Navarro è partito dalla panchina e ha sferrato un pugno a Burdisso fratturandogli il setto nasale. "Non mi sono mai comportato in questa maniera e non lo farò più - ha aggiunto a Cadena Ser - Sono pentito, mi vergogno di quello che ho fatto". Navarro ha anche detto che oggi parlerà con il ds Carboni per mettersi in contatto con l'Inter e con lo stesso Burdisso per chiedere scusa. "Non ho potuto vedere le immagini né le reazioni dei giocatori dell'Inter nel nostro spogliatoio - ha racconta ancora Navarro -. Io ero da un'altra parte, ma i miei compagni mi hanno già detto qualcosa. È stato spiacevole, chiederò scusa per la mia azione". Ieri, intanto, i delegati dell'Uefa hanno parlato con i responsabili della sicurezza privata del Valencia e delle forze dell'ordine presenti al Mestalla per stilare un rapporto.

Moretti incredulo "Si parla sempre di eliminare la violenza dagli stadi, di eliminare i teppisti, ma se i primi teppisti siamo noi in campo poi diventa difficile essere credibili". Emiliano Moretti, ex Fiorentina e ora al Valencia, commenta così su Sky la rissa del Mestalla. Il giocatore italiano non giustifica il compagno di squadra David Navarro per il pugno a Burdisso. "Lui è un ragazzo normalissimo, sinceramente non riesco proprio a capire il gesto. Sono in una situazione difficile perché sono un suo compagno, ma rivedendo le immagini non posso nascondermi dietro il dito mignolo...". Moretti racconta che a fine partite è corso ad abbracciare Ayala. "Poi mi son girato ed ho visto cinquanta persone in campo. Sinceramente ho capito ben poco, ho cercato solo di separare qualcuno. Riguardando le immagini è veramente qualcosa di assurdo".