La nave degli immigrati attraccherà in Sicilia La Farnesina: accolti dopo il rifiuto di Malta

Si blocca la vicenda del cargo Pinar che
ha salvato 140 immigrati su due barconi nel Canale di
Sicilia. I medici a bordo: "Alcune persone  da sbarcare perché malate". La decisione per motivi umanitari dopo il no di Malta. Gommone in avaria, soccorsi tre giornalisti

Palermo - Caso Pinar verso soluzione. Il mercantile con 140 immigrati a bordo, raccolti dall'equipaggio turco su due barconi nel canale di Sicilia giovedì scorso - secondo fonti qualificate - sta per essere autorizzato a dirigersi verso un porto siciliano, molto probabilmente Porto Empedocle (Agrigento). Intanto una motovedetta della guardia costiera trasborderà una donna incinta e alcune persone con varicella e febbre alta per portarle in ospedale.

"Accolti in Italia per il no di Malta" Gli immigranti saranno accolti in Italia. Lo rende noto la Farnesina precisando che il ministro dell' Interno Roberto Maroni e il ministro degli Esteri Franco Frattini, in stretto coordinamento con il presidente del Consiglio, "sono giunti alla determinazione di accogliere in Italia gli immigrati presenti nella nave, tenuto conto della perdurante indisponibilità del governo maltese malgrado le sollecitazioni rivoltegli dal presidente della Commissione europea Barroso".

Giornata di trattative Sembra chiudersi per il momento il braccio di ferro diplomatico tra il governo italiano e le autorità maltesi su dove dovesse approdare la nave. A bordo del cargo la situazione si era fatta drammatica: viveri sempre più scarsi e condizioni igieniche precarie. Trainata dal mercantile vi è anche una scialuppa che contiene il cadavere di una donna incinta che è stata portata sulla nave già morta e che si trovava su uno dei due barconi.

Primi aiuti Una motovedetta della guardia costiera, partita da Lampedusa, ha raggiunto il mercantile e ha fatto salire a bordo un medico, un infermiere e militari della capitaneria per controllare la situazione sanitaria e le condizioni di vivibilità degli immigrati clandestini, tra cui 37 donne, che sono sulla nave. Le condizioni meteo marine sono brutte e il mare è forza 4. Sono stati portati sulla Pinar anche mille litri di acqua.

I medici: ci sono persone da sbarcare per cure Per i sanitari che sono saliti a bordo alcuni degli immigrati devono essere portati subito a terra perché vanno prestate loro adeguate cure. Oltre a due donne incinte, che devono andare in ospedale, vi sono casi di persone con varicella, febbre, alta disidratazione, bassa pressione, e per i medici, dev' essere subito ordinato il loro ricovero in una struttura ospedaliera perché nella nave, dove vi sono scarse condizioni igieniche, la loro situazione è ad alto rischio.

Gommone in avaria: soccorsi tre giornalisti L'equipaggio del mercantile Pinar ha soccorso tre giornalisti, un italiano, Franco Viviano del quotidiano La Repubblica, un tedesco di cui non si conosce il nome, e Luigi Pelazza del programma Le Iene, partiti da Lampedusa su un gommone per raggiungere il cargo. Lo ha detto il comandante in seconda della nave all'armatore via radio. Il mare è forza 4 e il gommone avrebbe avuto il motore in avaria. Sempre a quanto riferito dal comandante in seconda, gli uomini dell'equipaggio avrebbero riportato in coperta il cadavere della donna che si trovava su una scialuppa al traino, così da poter recuperare con il piccolo natante i giornalisti facendoli poi salire a bordo.

Maroni: Malta scorretta, intervenga la Ue Il comportamento del governo maltese nella vicenda della Pinar è "scorretto e censurabile". ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni in una intervista al quotidiano Avvenire. "Le acque internazionali del Mediterraneo sono divise in zone di competenza per quanto riguarda l'attività di soccorso e salvataggio (Sar) - spiega il ministro - ed è stata la stessa Malta a chiedere, visto che l'Ue finanzia queste operazioni, di avere un'area di competenza molto estesa, che arriva fin sotto a Lampedusa". "Allora bisogna chiedersi: è normale che un Paese che ha la responsabilità del soccorso nella zona di mare di sua competenza, poi faccia sbarcare i clandestini nel porto di un'altra nazione?", chiede Maroni. "Io credo che se uno Stato prende dei finanziamenti per un'azione di salvataggio debba portare il compito fino in fondo: portando, per dirla tutta, i naufraghi alla Valletta e non a Lampedusa". Dunque il responsabile del Viminale annuncia di aver chiesto al commissario Ue per la sicurezza, dopo aver parlato con Berlusconi e Frattini "una riunione urgente del Consiglio dei ministri dell'Interno per definire una volta per tutte questa annosa questione"."La Commissione Europea deve agire da arbitro e dare una interpretazione definitiva del testo degli accordi - conclude - e cominciarsi ad occupare finalmente anche di Mediterraneo, visto che quest'area non è destinataria delle sue principali attenzioni".

Anche Malta si appella alla Ue "Malta pretende l'appoggio della Ue nella questione della Pinar". Ha affermato a sua volta il primo ministro maltese Lawrence Gonzi. "La procedura di soccorso effettuata da Malta - dice - è sempre stata la stessa. Abbiamo coordinato tutto come vuole la prassi in situazioni come queste. Ma il porto più vicino è Lampedusa, dunque devono essere trasferiti lì". "Malta sopporta - aggiunge - l'enorme peso del fenomeno dell' immigrazione clandestina. Questo è un problema della Ue, e adesso tocca all'Unione appoggiare Malta in questa situazione".