Nave italiana, blitz delle forze speciali: tutti liberi "Sono salvi grazie a un messaggio in bottiglia"

Il ministro degli Esteri italiano e il suo omologo inglese, Liam Fox, hanno concordato l'intervento delle forze speciali britanniche per liberare la nave italiano Montecristo. Arrestati undici pirati. Il contrammiraglio Mattesi: "Liberi grazie a un messaggio in bottiglia"

Liberi grazie a un messaggio in bottiglia. Un blitz delle forze speciali inglesi ha liberato i 23 marinai prigionieri dei pirati sulla nave italiana Montecristo e arrestato undici pirati. L'operazione è stata concordata tra il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il suo collega inglese, Liam Fox. La decisione dell'intervento è stata presa dopo un colloquio tra i ministri, durante il quale sono stati esaminati gli eventuali rischi per l’equipaggio: pericolo che sarebbero ridotti al minimo, visto che i civili si sono asserragliati all’interno della "cittadella", una specia di panic room, una zona fortificata all’interno della nave che impedisce il contatto tra i marinai e i pirati.

La nave britannica era non solo quella più vicina al mercantile Montecristo, ma anche la più adatta al blitz, visto che ha a bordo elicotteri e assetti di forze speciali. Nei paraggi si trova anche una nave statunitense, sempre del dispositivo antipirateria della Nato, mentre la nave militare italiana più vicina è a circa un giorno di navigazione.

La Farnesina ha confermato che gli undici pirati che hanno sequestrato la Motonave italiana Montecristo si sono arresi e sono stati arrestati. Il blitz è stato compiuto da due unità della Marina Militare degli Stati Uniti e del Regno Unito, che hanno operato sotto la direzione dell’ammiraglio italiano Gualtiero Mattesi, in qualità di Comandante della Task Force dell’ Operazione NATO Ocean Shiel. "È dunque libero e salvo - si legge in una nota - l’ equipaggio che, rifugiatosi ieri nella zona blindata della Motonave, è comunque riuscito, nonostante le drammatiche circostanze, a dirigere la nave nei pressi dell’ International Traffic Recognized Corridor.

Il blitz è stato portato a termine da due unità della Marina Militare degli Stati Uniti e del Regno Unito, che hanno operato sotto la direzione dell’ammiraglio italiano Gualtiero Mattesi, Comandante della Task Force dell’ Operazione NATO Ocean Shiel. 

Frattini ha assicurato che la decisione di far scattare il blitz è stata presa dopo aver ricevuto "assolute garanzie che non avrebbe comportato nessun rischio per l’equipaggio". "Si è trattato di un’operazione importante di collaborazione internazionale anti-pirateria", ha aggiunto il ministro, spiegando che fin da quando si è saputo del sequestro "l’Unità di crisi della Farnesina, in coordinamento con le nostre autorità militari e di intelligence, aveva localizzato la motonave e preso immediato contatto con le navi dei Paesi alleati che incrociavano in quell’area".

Sono vivi grazie a un messaggio in una bottiglia di plastica gettata nell’Oceano i membri dell’equipaggio del mercantile "Montecristo": "capisco che è un particolare un pò romantico, ma è così" ha detto il contrammiraglio Gualtiero Mattesi, comandante della flotta Nato che ha liberato la nave sequestrata ieri dai pirati. Una "storia" finita bene.