La nave non c’è: rivolta in porto

Rivolta magrebina ieri in porto quando è stato soppresso, per cause tecniche, il traghetto Marrakech Express della Comanav, la compagnia nazionale marocchina, in partenza da Genova per Tangeri: 800 passeggeri, principalmente lavoratori arabi arrivati anche dal nord-Europa in auto, tra cui molte famiglie con bambini, sono rimasti a terra e hanno subito inscenato una manifestazione di protesta.
Vista la tensione che si era creata sulla banchina, anche se l’agitazione e il nervosismo non hanno superato i limiti della protesta, sono immediatamente intervenute le forze dell'ordine, una cinquantina di agenti, tra polmare, reparto mobile della polizia, e carabinieri.
Già all'inizio della settimana lo stesso traghetto era stato soppresso per un'avaria ai motori e anche in quel caso non erano mancate le proteste dei viaggiatori. Dopo essere stata riparata in cantiere, la nave sarebbe dovuta ripartire ieri mattina alle 11, ma è stata di nuovo soppressa.
Secondo quanto ricostruito dalla polmare, una volta appresa la notizia, i passeggeri in fila con le loro auto, in attesa di essere imbarcati, hanno formato un corteo spontaneo ed hanno urlato slogan in arabo di protesta davanti agli uffici della Comanav. E hanno continuato fino a quando non sono intervenuti poliziotti e carabinieri. L’esasperazione, tuttavia, era comprensibile considerando che a quel punto, senza più la nave, l’unica l'alternativa era quella di fare la fila per il rimborso del biglietto e poi mettersi di nuovo in auto per percorrere centinaia di chilometri verso i porti francesi o spagnoli alla ricerca di un imbarco.
Qualcuno dei mancati passeggeri ha anche accusato malori a causa del caldo, facendo ricorso alle cure dei medici del 118.
Gli stessi passeggeri, che sono stati accolti nel terminal della Stazione marittima dove è stata distribuita anche dell'acqua, hanno chiesto anche l'assistenza della polmare. Circa 500, comunque, sono rimasti accampati sulla banchina di ponte Andrea Doria. La compagnia di navigazione ha offerto varie possibilità ai passeggeri: il rimborso del biglietto, la sistemazione in albergo o un viaggio fino a Barcellona con un traghetto della Grandi Navi Veloci per poi proseguire in auto sino a Gibilterra per traghettare lo stretto e giungere così a destinazione. Alla spicciolata le auto dei marocchini hanno cominciato così a defluire, ma molti vogliono attendere lunedì per tentare di partire con un'altra nave della Comanav, l' Houzoud, che però sembra già tutta prenotata.
Quella di ieri viene segnalata come una delle giornate di massima affluenza alla Stazione marittima di Genova, dove erano previsti complessivamente 16 mila passeggeri con cinquemila auto al seguito in partenza e novemila con 2.700 veicoli in arrivo.