La nave rossoblù in disarmo all’Olimpico

(...) e cambia anche il modulo scelto da Ballardini: dal solito 4-4-2 al più offensivo 4-3-2-1 con Palacio e Floro Flores dietro a Boselli. Moretti, ancora convalescente, va in panchina e Mimmo Criscito torna a fare il difensore come a inizio carriera.
Pronti via e la Lazio colpisce al primo affondo: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Biava svetta più in alto di tutti e non dà scampo a Eduardo.
Neppure il tempo di rimpiangere Kaladze che il Grifo acciuffa subito il pareggio. Dopo una bella iniziativa di Rafinha sulla destra, Floro Flores si porta a spasso la difesa laziale e smarca Boselli che tira di prima intenzione. Muslera respinge sui piedi di Palacio che lo fulmina con un diagonale imparabile (1-1).
Per Palacio è il gol numero 8 in questo campionato, uno in più dell'anno scorso. La Lazio sembra accusare il colpo, e il pubblico inizia a fischiare.
Il Genoa però si accontenta di chiudere il primo tempo in parità. La ripresa inizia con i fuochi d'artificio: Rocchi sfiora il gol, Kucka pure con un sinistro potente che Muslera devia in angolo. Al 6' il Grifo va sotto: Dainelli si fa scavalcare da Rocchi che a tu per tu con Eduardo non sbaglia. La reazione rossoblù è inesistente.
Passano tre minuti e la Lazio allunga con un colpo di testa chirurgico di Hernanes. Ballardini prova a scuotere la squadra con due cambi. Fuori Dainelli per Moretti, dentro Veloso per Milanetto. Ma il Genoa non c'è più e capitola di nuovo al 20'.
Hernanes viene lasciato solo in mezzo all'area, potrebbe anche bersi un caffè prima di timbrare il 4-1. Esce Kucka ed entra Destro. Quasi allo scadere Floro Flores trova l'undicesimo gol in campionato.
EDUARDO 6. Dopo la papera nel derby, stavolta non si macchia di gravi colpe. Sull'inzuccata di Biava può fare poco, sugli altri gol davvero nulla.
RAFINHA 5,5. Finalmente gioca nel suo ruolo naturale dove sembra trovarsi a suo agio. Dalle sue parti gravita Zarate che è sempre un brutto cliente, ma il brasiliano gli prende bene le misure. Sparisce nella ripresa.
DAINELLI 5. Come è dura la vita senza Kaladze. «Daino» sbuffa, soffre, ma guida bene la difesa almeno fino al gol di Rocchi che lo anticipa in velocità. Esce zoppicante. Dal 16 s.t. MORETTI 5.
CRISCITO 5. Ritorno al passato per Mimmo che da parecchio tempo non giocava al centro della difesa. Troppo, visto che dopo sei minuti si dimentica del suo ex compagno di squadra Biava, libero di colpire a rete. Sarà la sindrome dell'Olimpico? Quando giocava nella Juve in quel ruolo soffrì le pene dell'inferno contro Totti. Come ieri con Rocchi.
ANTONELLI 5,5. Ballardini gli concede fiducia e l'ex gialloblù lo ripaga con una prestazione di sostanza nei primi 45 minuti. Non pervenuto nella ripresa.
ROSSI 6. Parte un po' frenato come se non avesse ancora smaltito le tossine del derby. Poi però torna ad essere il solito instancabile maratoneta che toglie il respiro ai padroni di casa. È l'ultimo ad arrendersi.
MILANETTO 5,5. Si piazza davanti alla difesa e non perde mai di vista il profeta Hernanes. Cala vistosamente nella ripresa. Dal 18 st. VELOSO 5.
KUCKA 5. Conferma di attraversare un momento no anche se va vicino al gol a inizio ripresa. Dal 21 st DESTRO 5.
PALACIO 6. Il diagonale del pareggio e poco altro.
BOSELLI 5. Prima partita da titolare per l'eroe del derby. Si vede solo in occasione del pareggio segnato da Palacio.
FLORO FLORES 6. Mette lo zampino nel gol di Palacio ed è una spina nel fianco della difesa laziale. Al 44 s.t accorcia le distanze su un tiro-cross di Criscito.
BALLARDINI 5. Perché il Genoa è sparito nella ripresa?
DAMATO 5,5. Direzione di gara un po' casalinga.