Navi europee per fermare i clandestini

Il vicepresidente Frattini: «La situazione è eccezionale, pattugliamo il Mediterraneo». La Cdl attacca la sanatoria

Alessio Garofoli

da Roma

«C’è una situazione eccezionale che merita un intervento europeo basato sul principio della solidarietà tra Paesi membri, col coordinamento di Frontex, l’agenzia europea per le frontiere». Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, accoglie la richiesta di aiuto contro gli sbarchi di clandestini del ministro dell'Interno, Amato. Frattini pensa a un'operazione di pattugliamento del Mediterraneo che coinvolga inizialmente Italia, Grecia e Malta, per poi estendersi ad altri Paesi, e che si spinga fino alle acque della Libia. Giuliano Amato aveva osservato che la perlustrazione davanti alle coste di Senegal e Mauritania ha drasticamente ridotto gli sbarchi in Spagna, spostando però il flusso migratorio dalle acque del Marocco a quelle libiche, e quindi verso il nostro Paese. Dei 2000 clandestini arrivati a Lampedusa nelle ultime due settimane, quasi 700 sono infatti marocchini. Il ministro dell'Interno ha anche fatto capire che non riprenderanno i voli di ritorno in Libia, che provocarono la pesante critica di Amnesty International, perché i profughi devono essere riportati nei loro Paesi di origine. Ma la Ue è pronta a intervenire: «Esistono fondi europei - ha spiegato Frattini - per finanziare voli di rimpatrio dei clandestini: ho già deciso di autorizzarne quattro, uno dei quali è già stato effettuato».
L'ultima emergenza sbarchi, intanto, alimenta una forte polemica da parte dell'opposizione. Maurizio Gasparri ha definito il governo «inadeguato» di fronte alla crisi. Il deputato di An ha dichiarato che la maxi sanatoria per 350mila lavoratori irregolari annunciata nei giorni scorsi dal governo è stata «un mega spot propagandistico che ha attratto disperati di tutto il mondo e ha motivato i trafficanti di persone a continuare il loro turpe traffico».
Sulla stessa linea il suo collega di partito Alfredo Mantovano, secondo cui il ministro dell’Interno, fingendo stupore, sembra Alice nel Paese delle meraviglie perché, in realtà, sta cancellando la politica di riduzione del numero dei clandestini efficacemente realizzata nella scorsa legislatura.
E dalla Lega s'alza un fuoco di fila contro l'intenzione del governo di presentare un disegno di legge che modifichi le norme sulla cittadinanza. Il senatore Piergiorgio Stiffoni si chiede polemicamente se Amato voglia mettere in atto le stesse procedure utilizzate in Gran Bretagna e negli Usa dove, per ottenere la cittadinanza, gli immigrati devono dimostrare la conoscenza della lingua e della Costituzione. Roberto Calderoli definisce «un crimine contro la Storia, contro il Paese e contro la sua identità» la politica del governo sull'immigrazione.