«Navi Ue fino al confine con la Libia»

Barbara Benini

da Milano

La situazione di Lampedusa, dove ieri sono sbarcati oltre 240 nordafricani, spinge alla critica anche la sinistra. In particolare ieri è stato l’ex sindaco diessino della località siciliana, Totò Martello, a esprimere la preoccupazione degli isolani. Proprio mentre il vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini annunciava l’imminente avvio e i dettagli della missione «Jason 1», il piano di pattugliamento congiunto italo-greco-maltese a ridosso delle acque territoriali libiche, inizialmente previsto per settembre. «Siamo diventati una piattaforma per l’immigrazione - si è sfogato Martello - e i turisti cominciano a preferire altre mete. Ministri e sottosegretari, invece di incontrare le istituzioni dell’isola, si confrontino con i lampedusani, capiranno che l’economia è in ginocchio e che la gente è stanca».
Intanto, Franco Frattini ha dichiarato che entro poche settimane partirà la missione «Jason 1» (finanziato all’80% dall’Ue). Lo ha fatto al termine della prima fase della missione in Italia degli esponenti della Commissione Ue e di Frontex, l’Agenzia europea per il controllo delle frontiere, che, dopo essere stati a Lampedusa e a Crotone, oggi saranno al Viminale per definire i dettagli di «Jason 1». «I pattugliamenti - ha detto Frattini - arriveranno al limite delle acque territoriali libiche, senza attraversarlo. Così, invece di intercettare le navi con i clandestini abbandonate alla deriva a pochi chilometri da Lampedusa, senza sapere da dove siano partite, le potremo controllare più vicino al luogo di partenza e gli scafisti non potranno fuggire come fanno ora a metà della traversata». Frattini ha poi annunciato una conferenza Ue-Unione africana da tenere in Libia e la disponibilità dell’Ue a finanziare interventi per migliorare i Cpt.
Nelle stesse ore, mentre il Viminale disponeva l’invio del prefetto Dionisio Spoliti a Lampedusa come commissario per gestire l’emergenza, Angela Maraventano, esponente locale della Lega, ha organizzato un sit-in di protesta.
Sempre ieri, il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha reso noto che nei primi 7 mesi del 2006 sulle coste sicule sono sbarcati circa 11mila clandestini.