«Navigare sicuri» contro i cyber-bulli

Centomila persone, tra bambini e adulti, è lo straordinario traguardo raggiunto da «Navigare sicuri», l’iniziativa di Telecom per combattere il cyberbullismo e sensibilizzare genitori e figli a un uso consapevole del web. Un sorta di giro d’Italia partito il 3 novembre da Torino e concluso, dopo 12mila chilometri, all’istituto Ciresola, dove nel corso di un incontro a cui ha partecipato anche il presidente della Provincia Guido Podestà, Franco Bernabè presidente del gigante delle telecomunicazioni, ha presentato i risultati.
«Nell’ambito del nostro impegno - ha spiegato Bernabè - non potevamo certo dimenticarci dei più piccoli e degli adolescenti, che non sempre hanno le capacità e i mezzi per avvicinarsi senza rischi al Web. “Navigare Sicuri” rappresenta quindi uno strumento concreto con cui ci proponiamo di dare il nostro contributo, al fianco dei genitori, alla crescita di una nuova generazione di internauti più matura e consapevole». Il progetto, sviluppato in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, Fondazione Movimento Bambino e Save the Children, era articolato su un sito web, con mezzo milionid i contatti al mese, e la presenza sui principali social network, come Facebook, dove è stato aperto un profilo con 11mila amici, YouTube e Twitter. E ancora tour nelle scuole, percorsi didattici per alunni e docenti, iniziative di alfabetizzazione digitale e sensibilizzazione degli adulti, pubblicazioni studiate appositamente per i diversi destinatari.
Dalla sua partenza il bus, allestito con 5 postazioni multimediali e una lavagna interattiva, ha toccato venti città, coinvolgendo centomila persone tra ragazzi e adulti. Raccogliendo significative esperienze: un ragazzo di Trieste ha confessato di aver subito un caso di adescamento e di averlo superato parlandone con amici più grandi, una ragazza di Cagliari ha aperto un profilo su Facebook con la madre e navigano assieme, un giovane dell’Aquila ha denunciato da solo alla Polizia un caso di cyberbullismo subito a scuola.
«Mi conforta la circostanza che la principale azienda italiana di telecomunicazioni continui a profondere il proprio impegno a tutela dei clienti. Un impegno del resto condiviso anche dalla Provincia - ha ricordato il suo presidente Podestà - che ha istituito una Fondazione antibullismo che riunirà Istituzioni locali e associazioni con l’obiettivo di circoscrivere la violenza, pure quella virtuale, tra gli adolescenti e di prevenire il disagio giovanile e la dispersione scolastica».