Navigli, 600 progetti per riqualificare l’area dei 5 canali

Roberto Bonizzi

Oltre 600 opere per i Navigli. Tanti sono i progetti presentati da enti locali, associazioni, imprenditori riuniti nella seconda conferenza metropolitana dei Navigli lombardi, il consorzio nato due anni fa con il compito di coordinare e progettare lo sviluppo dell'area su cui si affacciano i cinque canali. Proposte che verranno analizzate da un comitato formato da docenti del Politecnico di Milano, dell'università Bocconi e dell'università di Pavia. E quelli che supereranno l'esame saranno inseriti nel piano di intervento per il periodo 2006-2010.
I cantieri già conclusi nell'ultimo biennio sono 84, tutti inseriti nel master plan della Regione per il recupero, la valorizzazione e la promozione dei Navigli. Altre 74 opere, già finanziate, verranno realizzate entro il 2007. La tipologia degli interventi è differente. Dal restauro delle sponde e dei manufatti lungo i canali alla realizzazione di piste ciclabili e parchi a tema. Dall'incentivazione di attività sportive e culturali a opportunità di trasporto sulle vie d'acqua. Il tutto secondo il metodo della condivisione tra i soggetti del Consorzio.
«Per rinnovare abbiamo bisogno di difendere e recuperare la nostra tradizione nel campo dell'ingegneria e di tornare all'acqua - spiega l'assessore del Pirellone alle Opere Pubbliche Gianpiero Borghini -. Il significato politico di questa operazione è che ci stiamo rendendo conto delle potenzialità e della vocazione di un territorio eccezionale». Poi Borghini sottolinea la particolarità del metodo decisionale: «Abbiamo di fronte una sfida politica di governance, che è l'essere coordinati con regole di collaborazione. Non abbiamo bisogno di un supersindaco, un capo o padrone, ma di un grande direttore d'orchestra e di una rete di coordinamento per emergere dalla crisi».