Navigli, un’isola invernale ma con il numero chiuso

Il Comune vara il blocco alle auto durante i week-end ma dimezza lo spazio per i tavoli all’esterno dei locali. L'assessore D'Alfonso: "La nostra intenzione è di istituire entro due anni una definitiva area pedonale"

Da ieri sera i Navigli sono un’isola invernale, ma scatta il «numero chiuso». Prova generale questo weekend, in realtà senza ii dehors perché i permessi sono scaduti a inizio novembre e il Comune ha appena cominciato a raccogliere le richieste dei commercianti. Da venerdì prossimo ci saranno tavolini e sedie (tempo permettendo) ma con una novità: Palazzo Marino dimezzerà i posti a disposizione, dai circa 3mila dell’estate a 1.500. Soluzione per mettere d’accordo pubblici esercizi e residenti, che già si erano ribellati al prolungamento dell’isola estiva fino al 9 ottobre, figurarsi per una situazione che, è chiarissimo, diventerà di proroga in proroga permanente. «Cerchiamo di ridurre il numero degli avventori - afferma l’assessore al Commercio Franco D’Alfonso -, d’estate solo tra il civico 1 e 17 dell’Alzaia c’erano circa 900 posti a sedere, bene la movida ma non dev’essere ingestibile». Intanto, da ieri al 29 febbraio i Navigli saranno pedonali ogni fine settimana, dalle 18 del venerdì alla mezzanotte di domenica. Quindi, 24 ore su 24 nel weekend per far vivere le sponde anche nell’ora del brunch e al pomeriggio. Con le delibere che verranno approvate venerdì prossimo la giunta, dopo un’assemblea che terrà in settimana con comitati e rappresentanti del commercio, definirà un programma di iniziative ed eventi e fisserà esattamente l’estensione dei dehors. Già scattato invece il divieto di somministrare bevande in bottiglia all’aperto. L’isola sarà attiva anche nei giorni festivi infrasettimanali, in questo caso solo dalle 18 a mezzanotte, ad esempio il primo novembre o il 7 e 8 dicembre. Interesserà l’Alzaia Naviglio Grande, nel tratto tra viale Gorizia e via Valenza, via Corsico, via Casale, Ripa di Porta Ticinese nel tratto tra via Pasquale Paoli e viale Gorizia, l’Alzaia Naviglio Pavese nel tratti tra viale Gorizia e via Darwin, via Magolfa (tra via Fusetti e Alzaia Naviglio Pavese) via Gola tra il Naviglio Pavese e via Pichi. Traffico consentito invece in via Ascanio Sforza. Non protestano questa volta i pubblici esercizi. Il vicepresidente dell’Epam Alfredo Zini ammette che «in questo modo bar e ristoranti sono invogliati a far vivere le sponde anche al pomeriggio, la riduzione dei plateatici non sarà un problema visto che la domanda d’inverno sarà più bassa». In compenso, il pagamento della tassa per l’occupazione di suolo pubblico farà bene al bilancio comunale, che altrimenti incassava sui Navigli solo tre mesi l’anno.
Il transito sarà sempre consentito ai veicoli diretti ai box o a posti auto interni di proprietà, ai mezzi di soccorso e medici in visita urgente, ai veicoli di disabili residenti e alle forze dell’ordine. Proseguirà il lavoro cominciato d’estate la Commissione di Sorveglianza, composta da entrambi i presidenti dei Consigli di zona 5 e 6 Aldo Ugliano e Gabriele Rabaiotti oltre a due consiglieri (uno per ogni zona) che ha settimanalmente monitorato zone toccate dal divertimento notturno segnalando e prevenendo il manifestarsi di eventuali situazioni problematiche. «Entro due anni» sostiene D’Alfonso, l’isola pedonale dei Navigli sarà permanente. Un piano che «evidentemente guarda anche all’area della Darsena» che dopo la sentenza del Tar due giorni fa è tornata in capo al Comune. Verrà costituito presto un tavolo interassessorile per elaborare «un progetto complessivo per fare dei Navigli un biglietto da visita importante della città.