Navigli, notte di fuoco stile Chicago Spari da un’auto sui trans: 4 feriti

Le vittime forse casuali. Ma tra le piste c’è quella della vendetta per una mega-rissa di 15 giorni fa

L’auto, una utilitaria scura, ha rallentato quando è passata davanti al «Samba Brasil» di via Gola 4, quindi il passeggero ha tirato fuori una pistola e ha sparato una raffica di colpi. Fuggi fuggi generale, sangue, urla e alla fine le ambulanze inviate dal 118 raccolgono quattro feriti. Due se la cavano con una medicazione, le altre rimangono in ospedale in gravi condizioni, anche se non dovrebbero correre pericolo di vita. Arriva la squadra mobile ma per il momento gli inquirenti non si sbilanciano, limitandosi a precisare come appena due settimane prima davanti al locale si fosse scatenata una rissa furibonda.
Comunque al centro delle indagini rimane il «Samba» locale dove si fa musica etnica ma che negli ultimi tempi è diventato luogo di ritrovo di trans brasiliani. Tanto che ogni domenica vengono puntualmente tenute serate «in tema». Dunque domenica 25 consueto ritrovo di travestiti sudamericani che si protrae fino a tarda ora. Verso le 3.30 alcuni avventori sono fuori a godersi il fresco e fumarsi l’ultima sigaretta quando appunto arriva la misteriosa utilitaria scura da cui parte la raffica di proiettili. Non meno di sette, di calibro 9 x 21, solitamente sparati dalla versione civile della Beretta 92 in dotazione alle forze armate e dell’ordine. Alcuni proiettili colpiscono appunto due transessuali, entrambi piuttosto noti alle forze dell’ordine per essere stati spesso fermati e espulsi dall’Italia. Uno ha 31 anni, ferito di striscio ai glutei, viene medicato al Fatebenefratelli e subito dimesso. Più grave un suo connazionale di 25 anni, che viene centrato al collo: trasportato in gravi condizioni all’Humanitas di Rozzano, è trattenuto in prognosi riservata, anche se non dovrebbe rischiare la vita. Coinvolti anche due italiani. Un uomo di 39 anni, anche lui ferito al collo: ricoverato al San Paolo è grave ma non dovrebbe correre pericolo di vita. Al San Paolo anche il quarto ferito, un milanese di 23 anni, medicato per un graffio al braccio e subito dimesso.
La polizia, come detto non si sbilancia nell’indicare l’obiettivo dei pistoleri. Potrebbe essere il locale, potrebbe essere uno o più dei feriti, anche se i due brasiliani non conoscevano i due italiani. Ma potrebbero essere state anche altre persone rimaste illese e i quattro dunque sarebbero vittime innocenti. Di sicuro si dovrà indagare all’interno dell’universo gay e trans, dove spesso circola anche parecchia sostanza stupefacente e «prossimo» a una criminalità, magari di piccolo e medio calibro ma non per questo meno pericolosa. Il ferimento inoltre potrebbe essere collegato alla furiosa rissa di 15 giorni prima, sempre davanti al «Samba», conclusa con l’arresto di tre persone. Il gruppo sconfitto quella sera, dopo essersi leccato le ferite, potrebbe aver deciso di vendicare l’affronto a colpi di pistola.