Il «Nazi-album» dell’estremista

Fotografie di Adolf Hitler, svastiche tracciate con un pennarello nero e frasi inneggianti ad Auschwitz, al Ku Klux Klan e al White Power, il movimento ideologico statunitense che teorizza la superiorità della razza bianca. Sono alcuni dei contenuti di un album sequestrato a uno degli indagati del movimento di estrema destra Militia nell’ambito della raffica di perquisizioni condotte ieri dagli agenti della Digos di Roma nell’ambito delle indagini sulle scritte antisemite e negazioniste apparse in occasione della Giornata della Memoria.
Le perquisizioni, ordinate dal pm Perla Lori, magistrato del Pool antiterrorismo della Procura, hanno riguardato una decina di esponenti di Militia. Gli agenti hanno sequestrato materiale informatico, alcuni telefoni cellulari e svariate fotografie, alcune delle quali aventi come soggetto scritte apparse in passato sui muri della capitale. E poi il «nazi-album» sequestrato a uno degli indagati, nel quale vi era una vera e propria apologia del nazismo e di Hitler con fotografie e frasi inneggianti alle discriminazioni razziali. Gli investigatori della polizia effettueranno nei prossimi giorni un controllo dei telefonini sequestrati per cercare di provare la responsabilità di Militia in relazione alle scritte apparse sui muri del museo di via Tasso di Roma il 27 gennaio.
E ieri una nuova vergogna, stavolta a Civita Castellana, nel Viterbese. Svastiche, frasi antisemite, insulti ai docenti e disegni osceni sono stati tracciati con lo spray sui muri esterni, nell’androne e nei corridoi dell’Istituto professionale Giuseppe Colasanti. Sull’episodio indagano i carabinieri della locale compagnia. La Provincia di Viterbo, proprietaria dell’edificio, ha disposto l’immediata copertura delle scritte. Le lezioni si sono svolte regolarmente.