La nazionale dei pescatori di salmone

Gian Piero Scevola

Come stato le Far Oer non esistono, sono una delle 207 confederazioni che compongono la Fifa e che fanno dire con orgoglio al presidente Joseph Blatter di avere più aderenti delle nazioni che confluiscono nell’Onu. È vero, ma questo arcipelago dell’oceano Atlantico tra Islanda e Scozia, composto da 22 isole (17 abitate), con una popolazione di 48mila abitanti, territorio esterno alla Danimarca dalla quale, separatosi nel 1948, gode ampia autonomia legislativa, rappresenta più un fatto folkloristico e fa sorridere gli amanti del calcio. Le Far Oer, che pur dal 2000 hanno trattative in corso con la Danimarca per diventare stato indipendente, sono entrate nel 1988 nella Fifa e due anni dopo anche l’Europa ha aperto le porte a questa minifederazione che può vantare un altrettanto minicampionato con 10 squadre che si affrontano dal 28 marzo al 22 ottobre per motivi climatici in stadi con una capienza limitatissima, mentre sono 29 i club affiliati alla Fotboltssamband Foroya.
I tesserati sono 1.406, tutti dilettanti (pescatori di salmoni, bancari, commercianti) e sono pochi quelli che cercano fortuna all’estero col pallone. Tra i nazionali, in Danimarca giocano il difensore Hansen (Horsens), i centrocampisti J. Jacobsen (Frem) e Petersen (Fremad Amager) e gli attaccanti Flotum e Elttor (entrambi nel Fremad); in Islanda sono emigrati i centrocampisti R. Jacobsen e J. Johnsson, mentre il pezzo da novanta (si fa per dire) è la punta Jorgensen che si esibisce in Inghilterra nel Coventry. Tutti giocatori di basso livello, paragonabili ai nostri dilettanti, con squadre che farebbero la loro bella figura nei nostri campionati di promozione o giù di lì.
Il presidente della federazione, Oli Holm si è mostrato entusiasta di essere stato sorteggiato nel girone dell’Italia e ha già detto che le gare con Francia, Ucraina e azzurri saranno giocate in Danimarca, in stadi capienti e accoglienti, mentre con Scozia, Lituania e Georgia si resterà sull’arcipelago dove, lo stadio nazionale è lo Svangaskard di Toftir (4.200 posti), mentre nella capitale Torshavn c’è il Gundadalur (2.600) e a Tvoroyri il Sevmyra (4.000).
Come ogni nazionale che si rispetti, anche le Far Oer, pur essendo solo al numero 132 del ranking Fifa, hanno cambiato il ct dopo le mancate qualificazioni al mondiali in Germania: al posto di Henrik Larsen c’è ora il 44enne Jógvan Martin Olsen, ex ct dell’under 21, già allenatore di varie club locali e dal 2002 al 2004 nel Runavik col quale ha partecipato alla coppa Uefa.
La nazionale delle Far Oer, che mai ha incontrato l’Italia, partecipa per la quinta volta agli europei e il suo score è di 3 vittorie, 5 pareggi e 28 sconfitte. L’ultimo successo nell’Europeo risale all’11 ottobre 1995, 3-1 a San Marino e da allora la serie negativa è di 4 pareggi e 15 sconfitte. Nelle ultime qualificazioni mondiali le Far Oer hanno battuto 3-2 Malta. Insomma, con i biancoblù danesi, Lippi può dormire sonni tranquilli.