Nazionale inglese, sbornia di sesso «Siete campioni solo a luci rosse»

I giocatori, eliminati dagli Europei, beccati in una notte di alcol e indecenza

da Londra

Secondo Fabio Capello, candidato favorito per la panchina dell'Inghilterra, il problema dei giocatori inglesi è «più psicologico che tecnico». Solo così si spiega come mai la nazionale dei Tre Leoni abbia vinto ben poco in campo internazionale. Un'analisi che il tecnico di Pieris dovrà probabilmente riconsiderare alla luce dell'ultima performance extracalcistica di alcuni campioni della Premier League. L'ennesima di una lunga serie, tutte caratterizzate da alcol, sesso, violenza. Giocatori che si ubriacano fino allo stordimento, urinano e vomitano dove capita, finiscono per litigare o esibirsi in prestazioni erotiche pubbliche. Sotto gli occhi esterrefatti di testimoni che alla prima occasione - vedi l'eliminazione da Euro 2008 - si «vendicano» riferendo alla stampa il nuovo party selvaggio dei nazionali di Sua Maestà. L'occasione, questa volta, è stato il 26º compleanno di Shaun Wright-Phillips, giocatore del Chelsea. Ospiti dell'esclusivo The Wardour club lo scorso 27 ottobre erano alcuni suoi compagni di squadra, tra i quali Didier Drogba, Frank Lampard e il capitano della nazionale John Terry. E proprio il difensore inglese è stato tra i protagonisti più rozzi della serata. Prima scatenandosi in danze sguaiate con due spogliarelliste sotto gli occhi della moglie Toni, quindi - sbronzo da non stare in piedi - ha urinato in mezzo alla pista da ballo. Non proprio il comportamento che ci si aspetta dal capitano della nazionale, commenta indignato il New of the World.
Secondo uno degli invitati un’altra stella inglese, di cui non si conosce l'identità, non ha avuto scrupoli né pudori nell'avere un rapporto sessuale con una procace ragazza su una poltrona del club. Solo l'intervento del manager del locale, sbigottito, ha interrotto i due per il disappunto della giovane che ha rivendicato la sua travolgente passione. Ancor meno fortunato un altro Blues, anch'egli un nazionale senza nome, che ha supplicato invano due lapdancer di finire la serata tutti e tre assieme.
«Siamo stati eliminati dalla Croazia ma pare proprio che ad alcuni giocatori non possa interessare di meno - le parole di un testimone -. Quello che conta nelle loro vite è ubriacarsi, guidare macchine veloci e rimorchiare ragazze facili. Se solo si impegnassero altrettanto in campo, saremmo i campioni del mondo».