Una nazionale per Lombardo

Prima la secessione, quindi la creazione di uno Stato indipendente e, per ultimo, la fondazione di una nazionale di calcio. Ma attenzione: non si tratta di un Bossi in un ricaduta di retorica indipendentista, anzi. Ad accarezzare il sogno di una formazione «autoctona» è stato infatti nientemeno che il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo che, in veste di commentatore calcistico, ha ipotizzato per la Trinacria un destino come quello di Malta. «Il Palermo - ha commentato riferendosi al campionato di serie A, ormai agli sgoccioli - ha fatto bene, ma anche il Catania ha salvato la pelle. Come Malta potremmo avere una nostra squadra di calcio, ma questo dovrà passare da un processo di secessione o indipendenza». Staremo a vedere. Una domanda però sorge spontanea. Ma quando Lombardo dice di augurarsi «un confronto con le opposizioni che si vogliono impegnare su leggi importanti per la Sicilia» in realtà sta parlando di calcio?