Nazionale al via con lo strip E il ct Donadoni giura su Cassano

Due &quot;inviate&quot; di <em>Lucignolo </em>in bikini invadono il campo d’allenamento (guarda <strong><a href="/video.pic1?ID=streaker_coverciano.flv" target="_blank">il video</a></strong> - <strong><a href="/media.pic1?ID=539" target="_blank">le foto</a></strong>). Donadoni su Inzaghi: &quot;Vorrei rispetto&quot; poi difende il talento barese: &quot;Ma non è un extraterrestre&quot;. Zambrotta: &quot;Col Milan quasi fatta&quot;

Firenze - Ci sono inviate molto “speciali”, quelle di «Lucignolo» trasmissione di Italia 1: un’italiana e una venezuelana, una bionda e una bruna, una in succinto bikini, l’altra in pantaloni e reggiseno, che invadono il campo dove si allenano gli azzurri. Attimi di sorpresa, poi sono finite nelle mani degli addetti alla sicurezza. Ma c’è anche un osservato speciale, quell’Antonio Cassano ripescato in extremis da Donadoni. «Mister, non la deluderò», la promessa fatta dal barese al ct azzurro. «Non chiamatemi missionario, quelli fanno ben altro, io sono un allenatore – dice Donadoni sull’argomento -. Nessuna missione-Cassano, lui è solo un ragazzo, non un extraterrestre. Più che parlare deve ascoltare. E deve dimostrare qualcosa non solo quando le telecamere sono accese, ma sul campo di allenamento, nel chiuso dello spogliatoio». Accettare il “gruppo”, insomma. Donadoni non nutre dubbi, perché dal punto di vista tecnico ha fiducia in lui. «Non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso di chiamarlo, ci pensavo da tempo. È chiaro, è la scelta che mi ha fatto riflettere di più, quella per la quale ho mostrato di credere in me stesso, nelle mie capacità di rapporto umano, prima che tecniche». Il ct lo seguirà passo per passo nella sua avventura.

Iniziata in maniera confortante: Totò si è presentato in netto anticipo all’appuntamento, con i jeans tutti strappati al ginocchio destro, un tocco kitsch al suo abbigliamento. E durante il primo allenamento Buffon e Materazzi sono sempre al suo fianco, capitan Cannavaro gli dà consigli e qualche carezza. Lui regala un comportamento impeccabile. «Non mettetegli pressioni, farà grandi cose», dice il portiere. E Zambrotta, che annuncia di fatto il suo passaggio al Milan («resta da definire l’accordo tra il Barça e i rossoneri, sono contento di tornare a 40 chilometri da casa») sul barese precisa: «Non ha bisogno della balia. Credo che sarà diverso da quello degli Europei portoghesi, ha una maggiore esperienza. Cassano specialista in gavettoni? Dato che farà caldo, perché no...? Noi veterani siamo pronti ad accoglierlo con affetto. Mi auguro che ci faccia fare il salto di qualità».

Da un tormentone all’altro. Da Cassano a Del Piero. «Se non li avessi convocati, mi sarei evitato dei problemi, ma le polemiche non sarebbero mancate». Il ct parla della possibile coesistenza: «Intanto non è detto che, con Cassano in campo, debba cambiare il modulo. Poi dal punto di vista tattico e mentale bisogna impostare il dialogo, devono acquisire la mentalità giusta per coesistere». Sui dubbi dello juventino per la posizione da esterno, ribatte: «Chi è venuto qui ha dato la massima disponibilità, i ruoli li vedremo volta per volta. Lui deve solo capire che può sacrificarsi un po’, senza pensare che questo va a suo discapito».

Ma c’è la delusione dell’escluso Inzaghi. Il milanista ha sostenuto che Donadoni lo ha escluso perché non lo riteneva in forma. «Sarebbe stato stupido dirgli questo – la replica del ct -. Io lo rispetto, ma lui deve rispettare me. Non ho nulla di cui rimproverarmi e di cui scusarmi. Pippo è un ragazzino per l’entusiasmo con il quale vive il calcio e questo va a suo merito. Ma quel che ci siamo detti rimane tra noi, discorso chiuso». Dunque, si riazzera tutto, con un contratto sulle spalle, senza traguardi minimi, senza azzardare pronostici. E con i complimenti di Napolitano («Lei è un allenatore dotato di flemma»). «Sentire una cosa del genere da una persona di tale carisma, mi ha toccato. Il presidente mi ha dato la carica».