Nazionale, Totti lascia e polemizza

"Se fossi stato del nord non avrebbero scritto tutte queste
cose su di me - ha detto - quando ha smesso
Baggio o Maldini, non ho visto critiche"

Roma - "Rinuncio alla nazionale, è ufficiale, la Roma ha la priorità. A qualcosa devo rinunciare non posso giocare tutte le partite, tra campionato coppa e nazionale". Il capitano della Roma, Francesco Totti, non giocherà più in nazionale. È stato lo stesso giocatore ad annunciarla in una conferenza stampa a Trigoria. "Addio azzurro crudele? Io sono giallorosso. Il bilancio di Totti in nazionale parla chiaro: un mondiale vinto, un secondo posto all’Europeo e un Europeo under 21. Questo è il bilancio di Totti in nazionale. Nessuno mi ha trattato male - ha detto il numero 10 della Roma -. In questi anni mi sono trovato sempre benissimo, ho incontrato gente fantastica e instaurato ottimi rapporti con giocatori, anche fuori dal campo, però purtroppo devo prendere questa decisione, che fa male più a me che ad altre persone".

Polemiche e veleni È stato un addio polemico quello di Francesco Totti in riferimento alle troppe critiche sulle sue prestazioni in azzurro: "Se fossi stato del nord non avrebbero scritto tutte queste cose su di me - ha detto il capitano della Roma nella conferenza stampa - quando ha smesso Baggio o Maldini, non ho visto tutte queste critiche. Ho sempre sentito dire che non ero decisivo... quindi tutte queste polemiche sono un controsenso, visto che parlano male di un giocatore che non volevano...".

"Ricordo quando al Mondiale dicevano che ero zoppo" Totti però ha giustificato il suo alla maglia azzurra esclusivamente per motivi fisici, ma le ha condite con una serie di risposte al veleno verso i suoi tanti che ha accusato di averlo denigrato: "Al mondiale me lo ricordo quando dicevano che ero zoppo, che stavo sulla sedia a rotelle, che non potevo far parte del gruppo... ma anche all’inizio è stato così. Ci ho messo due mesi e mezzo dopo quell’infortunio per tornare, recuperato, e poi dicono che non sono attaccato alla maglia azzurra? Non è un comportamento normale. e non me le invento queste cose, tutte scritte, vi porto i giornali".