Via Nazionale come Venezia

Via Nazionale chiusa al traffico «causa Carnevale». Invasione di maschere, ieri pomeriggio, sulla strada degli uffici e dello shopping che corre da piazza della Repubblica fino a piazza IV Novembre. Il tratto «off-limits» per automobilisti e scooter quello a monte, fino all’altezza del traforo di via Milano. Pochi minuti e, complice il sole e la temperatura mite, ecco l’asfalto riempirsi di un tappeto di damigelle e uomini ragno, streghette e classici pulcinella, eroi della tv e dei fumetti e bamboline delle fiabe. Così Roma ha salutato ieri l’ultima domenica di Carnevale. La «Carnascialia», la sfilata di maschere in via Nazionale, è stata animata da due bande, da giocolieri e mangiafuoco mozzafiato. Poi, lo spettacolo «Maschere a Roma» realizzato dagli artisti dell’associazione «Maschere d’oro», sulla scalinata del Palaexpò. Quale migliore occasione per il sindaco per comparire tra mamme e papà in vista delle prossime elezioni? Ecco così fare capolino in tenuta casual anche il primo cittadino, Walter Veltroni. Il sindaco dispensa autografi e saluta bimbetti vestiti da Zorro e signorine «Primavera». «Da tre anni a questa parte - spiega Veltroni, accompagnato dal “fido” assessore alla cultura Gianni Borgna - abbiamo riportato una tradizione di questa città che aveva fatto crescere generazioni di bambini. Una tradizione che era stata interrotta e noi abbiamo ripreso e a cui oggi hanno partecipato decine di migliaia di persone». Peccato che del Carnevale promesso in pompa magna dal loro predecessore Francesco Rutelli sul litorale romano non se ne sia più fatto nulla. Avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello del Lazio: sfilate di carri e attrazioni in grande stile per il Carnevale di Ostia fin dal 2000. Con nulla da invidiare a quello di Viareggio. Ieri pomeriggio ventimila persone erano al Lido, il XIII Municipio ha fatto quel che ha potuto organizzando una festa sul Pontile. Il Campidoglio? Piuttosto ha pensato al «Carnevale bestiale», quello per i bimbi in visita al Bioparco.